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Un’opera d’arte abusiva al Circo Massimo, e il Comune non lo sa

Un’opera d’arte alta tre metri, abusiva. Sistemata in una delle aree simbolo della città eterna, il Circo Massimo. All’insaputa del Campidoglio. La notizia, con tanto di fotografia in prima pagina, è riportata oggi dal Corriere della Sera. ”A Roma puoi fare di tutto – scrive il Corriere -. Anche issare un tuo monumento di tre metri per tre, due tonnellate di acciaio, e piazzarlo in una delle aree più tutelate d’Italia: di fronte alla cavea del Circo Massimo, sullo sfondo delle rovine del Palatino, delle residenze di Augusto, Tiberio e Domiziano. Tanto nessuno controllerà le autorizzazioni e i permess”. L’installazione abusiva, racconta il Corriere, è avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 novembre 2013. L’artista romano Francesco Visalli arriva con un camion, devia il traffico con l’aiuto di collaboratori armati di segnaletica stradale e apposite luci, e pianta nell’aiuola di fronte al Circo Massimo il suo monolite che si colloca – dice l’autore – in un più vasto progetto Inside Mondriaan. ”Quella notte ridevamo tutti, sembrava una scena di Amici miei di Monicelli” dice Visalli nell’articolo. E l’assessore alla cultura capitolina Flavia Barca ammette «È vero, non c’è stato alcun controllo proprio perché non c’è stato un avvio formale di nessuna richiesta. Perché nessuno se n’èaccorto? Forse proprio perché Roma è una citta’ straordinariamente ricca di arte e cultura: e può capitare di passare di fronte a un’opera senza chiedersi il perché della collocazione». Sigh!

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