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Westerman e l’epopea della Pura razza bianca, da Darwin a Mendel

Il fascino della razza perfetta, simbolo della forza e della nobiltà di sangue, creata dall’uomo in quattro secoli di selezioni e incroci, fino a dare vita ai cavalli lipizzani, è raccontato da Frank Westerman in Pura razza bianca (Iperborea). L’autore ricostruisce la storia della razza in un appassionante viaggio inchiesta che diventa un inedito racconto dell’Europa e del XX secolo. Liberati dalle truppe alleate americane in un’operazione segreta diventata un film di Walt Disney, salvati da un devoto stalliere serbo sotto i bombardamenti nei Balcani, tra fughe epiche e spericolate deportazioni, i lipizzani attraversano i conflitti bellici e ideologici del Novecento subendo l’eterno dibattito tra natura e cultura e le manipolazioni di scienziati, filosofi, fanatici e dittatori. La loro storia è quella del sogno umano di controllare la vita delle grandi domande etiche che lo accompagnano, da Darwin e Mendel all’uso della genetica fino ai controversi laboratori di oggi. Westerman, nato nel 1964 a Emmen, in Olanda, dopo gli studi scientifici diventa presto giornalista freelance nelle zone più calde del mondo; è autore di romanzi reportage sui temi del razzismo, della cultura, dell’identità e del potere come El Negro e io (Iperborea, 2009), e Ingegneri di anime (Feltrinelli, 2006); il suo Ararat è stato finalista al Premio Ako 2007 e al Premio Kapu?ci?ski 2010.

info: Iperborea, pagg. 384. Prezzo: 17 euro

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