Sessantadue milioni di dollari raccolti, un obiettivo superato con diciotto mesi di anticipo e nuove prospettive per la conservazione del patrimonio culturale mondiale. È il risultato raggiunto dal World Monuments Fund (WMF), organizzazione internazionale indipendente impegnata nella salvaguardia dei luoghi di interesse storico e artistico, che ha annunciato a New York il successo della propria campagna di raccolta fondi, avviata pubblicamente meno di un anno fa in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della sua fondazione. L’iniziativa, che puntava inizialmente a raggiungere 60 milioni di dollari, ha consentito di triplicare il patrimonio netto del fondo di dotazione dell’organizzazione, destinato, secondo le previsioni, a superare i 100 milioni di dollari entro il 2028. Un risultato che assume particolare rilevanza in un momento in cui la conservazione dei beni culturali si confronta con minacce sempre più complesse, dai conflitti armati agli eventi climatici estremi, fino all’espansione urbana e al progressivo deterioramento dei siti storici.

A rendere possibile l’operazione è stato anche il contributo iniziale di 20 milioni di dollari del Robert W. Wilson Charitable Trust, che ha attivato un meccanismo di cofinanziamento per incentivare ulteriori donazioni. Tra i principali sostenitori figura inoltre la filantropa Suzanne Deal Booth, che ha destinato 10 milioni di dollari alla creazione di un istituto a lei intitolato, dedicato alla ricerca, alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze nel campo della conservazione. Il Suzanne Deal Booth Institute for Heritage Preservation, che può contare su 21 milioni di dollari di fondi vincolati, riunirà programmi di collaborazione accademica, ricerca e aggiornamento professionale, con particolare attenzione alle tecniche di restauro, alla conservazione digitale e alla gestione del patrimonio paesaggistico. Una parte delle risorse sarà inoltre impiegata per ampliare il programma Bridge to Craft Careers, rivolto alla formazione di nuove generazioni di professionisti specializzati nei mestieri della conservazione.

Accanto alla formazione, una delle priorità riguarda la capacità di intervenire tempestivamente nelle aree colpite da emergenze. Il Crisis Response Program, sostenuto anche da una donazione di un milione di dollari del Donald A. Pels Charitable Trust, continuerà ad affiancare le comunità impegnate nella protezione del patrimonio culturale minacciato da guerre e calamità naturali. Ulteriori due milioni di dollari saranno destinati al World Monuments Watch, il programma biennale attraverso cui l’organizzazione individua e porta all’attenzione internazionale siti storici particolarmente vulnerabili. La campagna ha inoltre raccolto quattro milioni di dollari destinati direttamente agli interventi sul campo, ai quali si aggiungono 2,5 milioni per sostenere le attività degli uffici affiliati in Perù e nel Regno Unito.



Anche l’Italia occupa un posto significativo nelle attività del World Monuments Fund. Tra gli interventi più importanti figurano il recupero del Salone Dorato del Museo Poldi Pezzoli di Milano e il progetto quinquennale di restauro della Loggia di Raffaello in Vaticano. A questi si affianca un programma internazionale di formazione sulla conservazione delle pitture murali presso la Villa Imperiale di Pesaro, realizzato in collaborazione con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). L’organizzazione ha inoltre recentemente rafforzato la propria presenza nel Paese attraverso un ufficio diretto da Fiorella Ballabio e Silvia Beltrametti. Fondato nel 1965, il World Monuments Fund ha operato nel corso della propria storia in oltre 700 siti distribuiti in 114 Paesi, costruendo una rete di collaborazioni con istituzioni, professionisti e comunità locali. Il successo della raccolta fondi si inserisce ora in un nuovo piano strategico quinquennale, attraverso il quale l’organizzazione intende consolidare la propria capacità di intervento e promuovere la tutela del patrimonio come una responsabilità condivisa a livello internazionale.


