Roma, a Palazzo Esposizioni tre giorni di arti visive, sperimentazione sonora e nuove tecnologie

Alla sua prima edizione, il festival esordisce con l'Art Takover firmato da Quiet Ensemble

Dal 17 al 19 settembre Palazzo Esposizioni ospita a Roma il debutto del Festival Mageía, nuovo format multidisciplinare che mette in relazione arti visive, sperimentazione sonora e nuove tecnologie. All’interno di uno dei principali centri della vita culturale capitolina e nazionale, l’archittettura del Palazzo si trasforma in un organismo dinamico: luce, materia e suono dialogano con i volumi e le prospettive degli spazi espositivi, dando vita a una composizione ambientale in costante evoluzione. Volumi e prospettive si integrano con l’intervento site-specific, mentre la ricerca sonora accompagna e scandisce i diversi momenti in successione, costruendo una narrazione che evolve nel tempo.

Il progetto – ideato, prodotto e realizzato da Lux Entertainment – punta a valorizzare la dimensione relazione, sollecitando la partecipazione attiva del pubblico per confermare l’importanza degli spazi culturali come luoghi di attraversamento, condivisione e scoperta. La Città Eterna rappresenta il punto di partenza di questa narrazione: il suo patrimonio e le sue energie creative dialogano continuamente con le influenze e le sensibilità proveniente da altri contesti culturali. Proprio il nome del festival – Maghía, dal greco – evoca i concetti di trasformazione, meraviglia, suggestione espressiva tipici del principio guida che si traduce nella capacità dell’arte di avvicinare pubblici e generazioni distanti e differenti.

A curare la dimensione installativa è lo studio Quiet Ensemble che, per l’occasione, firma un intervento site-specific che mira a rielaborare e contestualizzare alcune tra le opere rappresentative del proprio repertorio con il contesto geometrico del Palazzo Esposizioni. Per l’edizione inaugurale, gli spazi espositivi possono essere gratuitamente e liberamenti fruiti dalle 10 alle 16, scoprendo così la dimensione visiva diurna.

La sera, il festival cambia ritmo integrando la ricerca musica che definisce e trasforma l’atmosfera degli ambienti. L’evento si sviluppa lungo tre direttrici: si parte giovedì 17 con il fermento creativo capitolino di Gemitaiz, Sine, Gengis, Frenetik e Whtrtrsh; si prosegue venerdì 18 con la club culture contemporanea grazie ai Dj set di Elasi, Shubostar e Alex Neri; infine, si conclude sabato 19 con la notte dedicata alla French Touch, con protagonisti Breakbot & Irfane. Il debutto capitolino aspira ad aprire un format riconoscibile destinato ad interessate altri luoghi iconici delle capitali culturali nazionali ed internazionali.