Hugo Pratt, l’Italia in viaggio sulle “Linee in movimento”

Al Meeting di Rimini 2026, Autostrade per l’Italia celebra Hugo Pratt con una mostra e un volume che intrecciano il mondo di Corto Maltese con paesaggi, storie e identità della penisola

A quasi cent’anni dalla nascita di Hugo Pratt, il suo immaginario torna a viaggiare lungo le strade italiane. In occasione della 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, Autostrade per l’Italia presenta “Linee in movimento”, una mostra e un progetto editoriale curati da Patrizia Zanotto e Silvia Marocchi, ospitati alla Fiera di Rimini 2026, nell’ambito del Padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il progetto racconta l’Italia attraverso dieci storie ambientate nei territori adiacenti alla rete autostradale, trasformando la strada in un filo narrativo capace di collegare paesaggi, culture, memorie e comunità. L’autostrada non è il centro del racconto, ma una presenza che attraversa i luoghi e li mette in relazione, diventando metafora di un Paese fatto di differenze che possono incontrarsi.

Il volume da cui nasce la mostra combina le fotografie di Iwan Baan, le illustrazioni di Hugo Pratt e i testi di Fabrizio Paladini, costruendo un itinerario ideale lungo la penisola. È un viaggio che riprende uno dei temi più profondi dell’opera di Pratt: il movimento come possibilità di scoperta, conoscenza e incontro con l’altro.

Ad accogliere i visitatori è una grande statua di Corto Maltese, alta tre metri e pesante 250 chili, realizzata da Opera Laboratori. Il celebre marinaio diventa così il compagno ideale di questo nuovo viaggio: un personaggio nato per attraversare confini, mari e culture, sempre sospeso tra avventura e curiosità.

Il progetto guarda però anche oltre l’omaggio all’artista. “Linee in movimento” propone infatti una riflessione sul significato stesso delle infrastrutture e sul loro rapporto con i territori. La strada non è soltanto uno strumento per raggiungere una destinazione, ma può diventare un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del Paese, sulle sue identità e sulle relazioni che lo tengono insieme.

È in questa prospettiva che acquista significato l’idea della strada come elemento capace di “unire culture, dialetti, abitudini e usanze e renderle Nazione”. Un concetto che dialoga con il tema del Meeting 2026 e con l’universo di Pratt, dove ogni spostamento è anche l’inizio di una nuova storia.

Così, dalle rotte lontane di Corto Maltese alle autostrade italiane, cambia lo scenario ma non cambia il senso del viaggio: muoversi per conoscere, attraversare per comprendere, incontrare luoghi e persone per scoprire una geografia che non è fatta soltanto di strade, ma di storie.