Le Gallerie degli Uffizi si preparano alla più ampia trasformazione degli ultimi anni. Il complesso museale fiorentino ha presentato un programma di interventi dal valore complessivo di circa 50 milioni di euro che interesserà, nell’arco dei prossimi due anni, la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, con decine di cantieri tra restauri, riallestimenti, nuovi spazi e servizi per il pubblico.
A illustrare il piano è stato il direttore Simone Verde, che ha definito l’operazione «di vastità e profondità senza precedenti», sottolineando come l’obiettivo sia rendere il complesso museale più accessibile, funzionale e competitivo sul piano internazionale.

Gli interventi riguarderanno innanzitutto il percorso di visita degli Uffizi. Nei prossimi mesi prenderanno il via i lavori per la nuova area di accoglienza nella Sala monumentale affacciata su piazza del Grano e per una sezione introduttiva dedicata alla storia delle collezioni, pensata per offrire ai visitatori un contesto storico prima dell’ingresso nelle sale. Parallelamente proseguirà il riallestimento museografico di diversi ambienti, tra cui le sale dedicate alla pittura fiamminga, mentre saranno aperti nuovi spazi come il Ricetto delle antiche iscrizioni e la sala dei ritratti degli Uomini illustri di Andrea del Castagno.
Anche Palazzo Pitti sarà interessato da un’importante rifunzionalizzazione. Tra gli interventi più significativi figura il recupero del cosiddetto Piano degli Occhi, l’ultimo livello dell’edificio, che diventerà un nuovo spazio espositivo di circa mille metri quadrati. A Boboli, invece, è previsto il restauro dell’Anfiteatro storico, destinato a tornare a ospitare spettacoli e iniziative pubbliche.

Il piano comprende inoltre interventi meno visibili ma determinanti per il futuro del museo: il potenziamento degli impianti tecnologici, il miglioramento dei sistemi di climatizzazione e sicurezza conservativa, nuove illuminazioni, servizi per il pubblico e adeguamenti funzionali distribuiti in tutto il complesso.
Quello annunciato dagli Uffizi riflette una trasformazione che interessa molti dei grandi musei internazionali. Con oltre 5,2 milioni di visitatori registrati nel 2025, le Gallerie sono tra i musei più visitati d’Europa. Il piano da 50 milioni di euro non punta quindi soltanto ad ampliare gli spazi o restaurare ambienti storici, ma a ridefinire il funzionamento dell’intero complesso, trasformandolo in un museo più efficiente, leggibile e sostenibile per i decenni a venire
Negli ultimi anni le istituzioni culturali sono chiamate a confrontarsi non solo con la tutela delle collezioni, ma anche con nuove esigenze legate ai flussi turistici, all’accessibilità, alla sostenibilità energetica e alla qualità dell’esperienza di visita. Nel caso degli Uffizi la sfida è delicata. Intervenire su uno dei complessi monumentali più importanti al mondo significa trovare un equilibrio tra conservazione e innovazione, evitando che il museo diventi una struttura cristallizzata incapace di rispondere alle esigenze contemporanee.




