All’Orto Botanico Corsini di Porto Ercole la scultura incontra il tempo della natura. Con Spiriti del Bosco, l’artista messicano Marco Kalach presenta dodici opere site-specific pensate per dialogare con il giardino e con le sue trasformazioni, inaugurando un nuovo capitolo del progetto culturale dell’Orto Botanico, che negli ultimi anni ha fatto del rapporto tra arte contemporanea e paesaggio il centro della propria ricerca, con l’obiettivo di sviluppare uno Sculpture Park permanente. Curata da Georgina Pounds e visitabile fino al 10 ottobre 2026 su prenotazione, la mostra si inserisce nel percorso avviato dal presidente Alessandro Corsini, che ha trasformato l’Orto Botanico in un luogo di sperimentazione in cui artisti internazionali sono invitati a confrontarsi con il paesaggio anziché limitarvisi a esporre.

Nato a Città del Messico nel 1986, Marco Kalach sviluppa una pratica scultorea che mette in relazione memoria, materia e ambiente. Dopo gli studi al Savannah College of Art and Design (SCAD) e l’esperienza come borsista del Fondo Nacional para la Cultura y las Artes (FONCA), ha esposto tra Messico, Stati Uniti ed Europa. All’Orto Botanico Corsini presenta un nucleo di dodici sculture in acciaio concepite appositamente per il giardino storico, pensate per modificarsi nel tempo attraverso l’azione della luce, della salsedine e degli agenti atmosferici.
Il progetto prende forma da un ricordo d’infanzia dell’artista: le figure che immaginava di intravedere nei boschi del Messico, presenze percepite appena, ai margini dello sguardo. Da questa memoria nascono gli Spiriti del Bosco, forme essenziali che sembrano appartenere naturalmente al paesaggio, come apparizioni silenziose capaci di instaurare un dialogo con alberi, sentieri e prospettive del giardino.

Durante il vernissage Kalach ha raccontato il proprio processo creativo in conversazione con la curatrice, scrittrice e artista Flavia Martinelli, spiegando come le opere nascano più dall’ascolto della materia che da un disegno prestabilito. L’acciaio, materiale industriale per eccellenza, viene così trattato come un organismo vivo, destinato a cambiare insieme al luogo che lo accoglie.
L’inaugurazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, collezionisti e protagonisti del mondo dell’arte, tra cui il Soprintendente per le province di Siena, Grosseto e Arezzo Gabriele Nannetti e il vicesindaco di Monte Argentario Michele Lubrano. L’evento, curato nella direzione organizzativa e nella comunicazione da Belinda Malfetti, è stato concepito come un’esperienza immersiva, accompagnata dal DJ set di MYND, in linea con l’approccio multidisciplinare che caratterizza la programmazione dell’Orto Botanico.
Con Spiriti del Bosco, l’Orto Botanico Corsini consolida così la propria identità come laboratorio di ricerca sul rapporto tra arte contemporanea e natura. Più che collocare opere all’interno di un giardino, il progetto invita gli artisti a confrontarsi con un paesaggio in continua trasformazione, dove il tempo diventa parte integrante del processo creativo e la scultura evolve insieme all’ambiente che la ospita.



