La Bourse de Commerce di Parigi accoglie una nuova installazione destinata a ridefinire il rapporto tra arte, architettura e natura. Fino al 14 settembre 2026 la Rotonde del museo ospita Cloud #07156, l’opera site specific realizzata dall’artista giapponese Fujiko Nakaya, tra le figure più autorevoli della ricerca artistica contemporanea legata ai fenomeni atmosferici. Curata da Emma Lavigne, direttrice generale della Pinault Collection, con la collaborazione della storica dell’arte Anne-Marie Duguet, l’installazione accompagna il percorso espositivo della mostra Clair-obscur e trasforma il grande spazio centrale della Bourse de Commerce in un ambiente in continua evoluzione.
L’opera è costituita esclusivamente da una nube di vapore acqueo prodotta attraverso un sofisticato sistema di nebulizzazione. La nebbia invade ciclicamente la Rotonde, modifica la percezione dell’architettura e rende visibili elementi normalmente impercettibili, come i movimenti dell’aria, la luce e il passaggio dei visitatori. Ogni apparizione è diversa dalla precedente perché dipende dalle condizioni climatiche interne, dalla temperatura e dalle correnti che attraversano lo spazio.

Il dialogo con l’architettura rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto. La nube si sviluppa infatti all’interno della Rotonde progettata da Tadao Ando, il grande cilindro in cemento che caratterizza il cuore della Bourse de Commerce. Senza alterarne la struttura, la nebbia ne trasforma continuamente la percezione, cancellando e restituendo progressivamente i contorni dello spazio e offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva in costante mutamento.
Nakaya definisce queste opere “sculture atmosferiche”. Per realizzarle utilizza pompe ad alta pressione e speciali ugelli che frammentano l’acqua in minuscole gocce, delle stesse dimensioni di quelle presenti nella nebbia naturale. Il risultato non è una forma stabile, ma un organismo effimero che prende vita dall’incontro tra tecnologia e condizioni ambientali. Il titolo dell’opera, Cloud #07156, richiama il codice identificativo della stazione meteorologica più vicina alla Bourse de Commerce. Una scelta simbolica che mette in relazione la nube artificiale con il clima reale della città, trasformando l’installazione in una sorta di estensione poetica dei fenomeni atmosferici naturali. L’intervento dialoga anche con altre opere presenti nella mostra, tra cui i lavori di Trisha Donnelly, Bruce Conner, Frank Bowling e Wolfgang Tillmans, accomunati da una riflessione sulla luce, sull’immagine e sulla trasformazione della percezione.
Nata a Sapporo nel 1933, Fujiko Nakaya è considerata una delle protagoniste dell’arte contemporanea giapponese. Dopo gli studi di pittura entrò a far parte del collettivo Experiments in Art and Technology (E.A.T.), nato per favorire il dialogo tra artisti e ingegneri. Nel 1970 realizzò la sua prima Fog Sculpture per il Pepsi Pavilion dell’Esposizione Universale di Osaka, dando avvio a una ricerca che negli ultimi decenni l’ha portata a realizzare installazioni in musei, parchi e spazi pubblici in tutto il mondo.



