Villa Medici dà nuova vita ai padiglioni dei borsisti

Nuove firme per il ripensamento degli alloggi dei borsisti nei giardini storici dell’Accademia di Francia a Roma

L’Accademia di Francia a Roma ha annunciato gli esiti del concorso per il riallestimento di sei dei nove padiglioni destinati ai borsisti di Villa Medici. Le residenze, immerse nei giardini storici della Villa e concepite nel 1956 da Jacques Carlu, saranno ripensate da due team di progettazione affiancati da un intervento unitario sul disegno degli arredi. Lo studio parigino Septembre (Sami Aloulou, Mémia Belkaïd e Lina Lagerström) interverrà su tre padiglioni con un progetto che lavora sulla reversibilità degli spazi e su dispositivi architettonici leggeri, pensati per adattarsi alle diverse modalità di vita e lavoro dei borsisti. L’approccio mette in relazione il carattere domestico degli alloggi con la stratificazione storica e paesaggistica del sito.

Gli altri tre padiglioni saranno affidati a UHO Architects (Max Turnheim e Max Utech) insieme a 2A+P/A Associates (Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo). Il progetto si concentra sulla riorganizzazione funzionale degli interni, con particolare attenzione all’accessibilità, al miglioramento della luce naturale e all’efficienza degli spazi, attraverso un impianto più compatto e razionale. Elemento di raccordo tra i diversi interventi sarà la nuova linea di arredi progettata da Robert Stadler, pensata come sistema flessibile e condiviso. I mobili accompagneranno la vita quotidiana dei residenti, rispondendo alla duplice dimensione dei padiglioni: luoghi di lavoro e allo stesso tempo spazi di abitazione, spesso condivisi da artisti e ricercatori in residenza.

Il programma riguarda alcuni degli spazi più significativi della residenza di Villa Medici, costruiti nel dopoguerra e collocati nella cosiddetta area della “braccheria”, storicamente legata alle attività agricole della Villa. Oggi questi edifici vengono progressivamente aggiornati per rispondere alle esigenze contemporanee della ricerca artistica, mantenendo però la loro autonomia e il rapporto diretto con il giardino. I nuovi allestimenti saranno presentati a partire dal 2027. Nel frattempo l’Accademia prosegue il percorso di selezione per il completamento del progetto, con un ulteriore bando destinato al riallestimento degli ultimi tre padiglioni rimasti esclusi da questa fase.

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