Aunque es de noche
Opening: 18 giugno ore 19:00
Accademia di Spagna
La Reale Accademia di Spagna a Roma celebra il suo 153° anniversario con Aunque es de noche, la mostra finale dei residenti della promozione 2025-2026, in programma dal 18 giugno negli spazi del complesso monumentale di San Pietro in Montorio. Curata da Benedetta Casini e inserita nel programma Processi 153, l’esposizione rappresenta il tradizionale momento conclusivo del percorso di residenza, offrendo al pubblico l’occasione di entrare in contatto con le ricerche sviluppate durante l’anno accademico. Più che una semplice restituzione finale, Aunque es de noche si configura come una riflessione sui processi creativi. La mostra riunisce diciannove progetti provenienti da discipline differenti – dalle arti visive alla musica, dagli audiovisivi alle arti performative, dalla letteratura alla ricerca teorica – componendo un panorama eterogeneo che restituisce la vocazione interdisciplinare dell’istituzione romana.
Installazioni, saggi audiovisivi, composizioni sonore, sculture in divenire, archivi rielaborati, partiture grafiche, performance e pubblicazioni convivono lungo il percorso espositivo, ponendo l’attenzione non soltanto sulle opere concluse ma anche sulle traiettorie di ricerca che le hanno generate. Il titolo, scelto collettivamente dai residenti, allude a una tensione verso la perseveranza e la possibilità di continuare a produrre immaginari e visioni anche nei momenti di maggiore incertezza. Come sottolinea Benedetta Casini, molte delle opere condividono l’interesse per ciò che normalmente resta ai margini dello sguardo: il sottosuolo urbano, gli edifici abbandonati, le cavità del corpo, gli archivi dimenticati, le zone rimosse della memoria e della storia. Da questa prospettiva prende forma una riflessione sull’opacità del presente e sulle sue contraddizioni, attraverso pratiche artistiche che privilegiano una dimensione antieroica e non monumentale.
Roma emerge come interlocutrice privilegiata di molte ricerche. La città viene osservata come un archivio stratificato di memorie, trasformazioni e conflitti, mentre i progetti affrontano questioni legate al rapporto tra corpo e territorio, identità e rappresentazione, genealogie culturali, eredità coloniali e pratiche della memoria. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla performance Porosidad/Opacidad di Dora García, contribuendo a rafforzare il carattere processuale e multidisciplinare della manifestazione. Con Aunque es de noche, la Reale Accademia di Spagna conferma il proprio ruolo come luogo di sperimentazione e confronto internazionale, capace di mettere in dialogo la ricerca contemporanea con la complessità storica e culturale di Roma.
info: Accademia di Spagna


