Gli “Oracoli al di là del mare”: sedici borsisti immaginano nuovi orizzonti della creazione contemporanea

L'Accademia di Francia a Roma presenta la mostra conclusiva dei borsisti 2025-2026, percorso interdisciplinare sulle nuove visioni del presente

Oracoli al di là del mare
Opening: 19 giugno ore 18
Accademia di Francia Villa Medici

Dal 19 giugno al 7 settembre 2026 Villa Medici ospita Oracoli al di là del mare, l’esposizione collettiva che conclude l’anno di residenza dei sedici borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. La mostra nasce da un anno di ricerca, confronto e sperimentazione e restituisce al pubblico la pluralità di pratiche, linguaggi e prospettive che hanno animato la vita della storica istituzione romana. Curata da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo di Marea Art Project, l’esposizione mette in dialogo arti visive, architettura, letteratura, cinema, musica, storia e teoria dell’arte, superando le tradizionali divisioni disciplinari. Le opere presentate non sono p ensate come punti di arrivo, ma come tappe di un processo creativo in continuo movimento, aperto a contaminazioni e attraversamenti.Il titolo della mostra è ispirato a Oracles from the Sea (1998) dell’artista palestinese Vera Tamari e invita a considerare ogni opera come una moderna sibilla: una presenza enigmatica capace di suggerire nuove letture del mondo senza offrire risposte definitive. Il percorso espositivo si configura così come uno spazio di esplorazione, dove il visitatore è chiamato a smarrirsi tra racconti, immagini e visioni che sfuggono alle interpretazioni univoche.

Protagonisti della mostra sono i sedici borsisti della promozione 2025-2026: Alia Bengana, Arianna Brunori, Diaty Diallo, Marin Fouqué, Elitza Gueorguieva, Hugo Lindenberg, Giulia Lorusso, Paul Maheke, Marie-Claire Messouma Manlanbien, Randa Maroufi, Farnaz Modarresifar, Baptiste Pinteaux, Enrique Ramírez, Ben Russell, Camille Lévy Sarfati e Thu Van Tran. Accanto a loro, gli artisti invitati Nastasia Alberti, Jacques Kaufmann e Alice Visentin contribuiscono ad ampliare ulteriormente il dialogo tra pratiche e generazioni differenti. Ad accompagnare l’esposizione sarà anche una pubblicazione che documenta le ricerche sviluppate durante l’anno di residenza, arricchita dai contributi critici di scrittori, studiosi e artisti chiamati a riflettere sui progetti presentati. Un volume che, come la mostra, testimonia la vocazione di Villa Medici a essere laboratorio internazionale di idee, luogo di confronto e piattaforma di produzione culturale aperta alle trasformazioni del contemporaneo. Villa Medici rinnova la propria missione di sostegno alla ricerca e alla sperimentazione, offrendo uno sguardo corale sulle pratiche artistiche emergenti e sulle questioni che attraversano il nostro tempo, dal rapporto con la memoria alle geografie culturali, fino alle nuove forme di narrazione e immaginazione del futuro.

info: Accademia di Francia Villa Medici