FOROF – Episodio V Quinta Stagione
Tibia, performance musicale MASMAS
Opening: Giovedì 18 giugno 2026, dalle 21:00 alle 23:00
Palazzo del Gallo di Roccagiovine
Foro Traiano, 1 – Roma
Si avvia verso la conclusione la Stagione V di FOROF, il programma artistico-culturale ideato da Giovanna Caruso Fendi e curato da Valentino Catricalà, che accompagna l’installazione ambientale INFRASUPRA dell’artista internazionale Alicja Kwade, visitabile fino al 29 luglio 2026 negli spazi archeologici di Foro Traiano. Il quinto e ultimo appuntamento del ciclo di attivazioni, in programma il 18 giugno, vede protagonisti i MASMAS, trio composto da Simone Alessandrini, Mauro Remiddi e Simone Pappalardo. Con la performance TIBIA, il gruppo porta avanti una ricerca che attraversa musica sperimentale, sound art elettroacustica e strumenti autocostruiti, trasformando il sito archeologico di FOROF in un organismo sonoro vivo e pulsante.
Il titolo dell’opera richiama la tibia, antico strumento rituale romano realizzato originariamente in osso animale. A partire da questo riferimento, la performance si configura come un rituale contemporaneo in cui composizione musicale, architettura e memoria storica entrano in risonanza. I MASMAS hanno infatti analizzato le frequenze proprie dello spazio per progettare una serie di strumenti capaci di dialogare con le vibrazioni dell’ambiente, generando un’esperienza immersiva in continua trasformazione. L’intervento si sviluppa negli ambienti ipogei del Palazzo del Gallo di Roccagiovine, dove sono custoditi gli unici resti marmorei policromi superstiti della Basilica Ulpia, testimonianze materiali della Roma imperiale che FOROF ha scelto di restituire alla contemporaneità attraverso il confronto con artisti, musicisti e performer internazionali.

«Con TIBIA, i MASMAS non si limitano a sonorizzare uno spazio, ma trasformano l’architettura archeologica di FOROF in una cassa di risonanza viva», spiega il curatore Valentino Catricalà. «Attraverso strumenti autocostruiti e dispositivi aumentati, il trio interroga la materia storica estraendone la voce stessa. Il risultato è un rituale contemporaneo in cui il suono si fa strumento di scavo e la composizione diventa un ponte instabile tra memoria del luogo e sperimentazione digitale». La performance conclude un percorso che, nel corso della stagione, ha coinvolto artisti provenienti da discipline differenti: dalla band PAAR alla poetessa e vocalist Jonida Prifti, dal duo MASBEDO all’artista e illusionista Tobias Dostal. Un programma che ha ampliato il dialogo tra l’installazione di Alicja Kwade e il patrimonio archeologico del sito attraverso linguaggi capaci di attivare nuove letture dello spazio.

«Ho voluto che questa mia creatura fosse anche un laboratorio multidisciplinare, aperto alla contaminazione tra arte, musica, letteratura, poesia, performance e ricerca sensoriale», afferma Giovanna Caruso Fendi. «Credo sia fondamentale creare esperienze culturali partecipative, in cui il pubblico diventi parte attiva di una comunità che condivide sensibilità, bellezza e pensiero libero». Come per gli appuntamenti precedenti, anche TIBIA sarà accompagnata da un’esperienza gastronomica ideata da Rimessa Roscioli, chiamata a tradurre il concept della performance in un percorso gusto-sensoriale che prolunga il momento di incontro e condivisione. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Galleria Continua, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e Istituto Polacco di Roma.
info: FOROF


