Giunta alla sua settima edizione, Una Boccata d’Arte conferma la propria vocazione a costruire una geografia alternativa dell’arte contemporanea italiana. Promossa da Fondazione Elpis e ideata da Marina Nissim, l’iniziativa coinvolge anche quest’anno venti artisti e artiste chiamati a realizzare altrettanti progetti site-specific in venti borghi italiani, uno per ciascuna regione. Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026, il pubblico potrà così intraprendere un percorso che attraversa l’intera penisola, dai paesaggi alpini del Trentino-Alto Adige fino ai centri storici della Sicilia. Nata nel 2020, la manifestazione ha saputo imporsi come uno dei progetti più significativi dedicati al rapporto tra arte contemporanea e territorio. In sette anni ha coinvolto 140 artisti e altrettanti borghi, trasformando luoghi spesso lontani dai principali circuiti espositivi in occasioni di ricerca, confronto e produzione culturale: il modello continua a dimostrare come la ricerca contemporanea possa trovare nei piccoli centri non soltanto uno spazio espositivo, ma anche un terreno fertile per nuove forme di dialogo e partecipazione.


Come nelle precedenti edizioni, Una Boccata d’Arte si fonda su un processo di ascolto e conoscenza diretta dei luoghi. Gli artisti sono invitati a trascorrere un periodo nei territori assegnati, sviluppando lavori che nascono dal confronto con il paesaggio, la storia locale e le comunità residenti. Le opere non vengono quindi semplicemente installate nei borghi, ma prendono forma attraverso una relazione con il contesto che le ospita. Tra i progetti dell’edizione 2026 figurano Il consiglio degli uccelli di Francesco Alberico a Chiusa, in Trentino-Alto Adige, multispecie del duo Aterraterra a Forenza, in Basilicata, e O fluxo che unisce não se attraversa di Lara Dâmaso a Palazzuolo sul Senio, in Toscana. Nelle Marche, Maja Escher presenta Piedi caprini, capelli di polpo a Cupra Marittima, mentre Rebecca Moccia porta Anche noi (Nostalgia Radicale) a Cusano Mutri, in Campania.

Tra gli interventi più significativi si segnalano inoltre Cummar a fiure di Alice Minervini a Cellino Attanasio, in Abruzzo, Ali Hierax di Francesco Toninelli a Gerace, in Calabria, e Qui il vento ricorda per noi di Irene Macalli a Ficarra, in Sicilia. In Liguria Dominique White realizza Residence Time a Sori, mentre Anouk Tschanz presenta Refugia a Cornovecchio, in Lombardia. Completa il panorama TO RIVER di Vasilis Papageorgiou a Tredozio, in Emilia-Romagna. I progetti affrontano temi che attraversano molte delle ricerche artistiche contemporanee: il rapporto tra essere umano e ambiente, la memoria collettiva, le trasformazioni del paesaggio, le relazioni tra specie diverse e le forme di appartenenza ai territori. Ne emerge una riflessione articolata sulla contemporaneità, sviluppata però a partire da contesti locali e da esperienze concrete.
info: Una Boccata d’Arte 2026


