L’Aquila, la città come palcoscenico per The School of Narrative Dance di Marinella Senatore

Una parata urbana e una mostra raccontano all’Aquila oltre dieci anni di ricerca artistica fondata sulla partecipazione

Oltre quattrocento persone hanno attraversato il centro storico dell’Aquila per prendere parte a The School of Narrative Dance (SOND), il progetto partecipativo ideato da Marinella Senatore e presentato nell’ambito del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Una parata urbana che ha coinvolto associazioni, studenti, gruppi sportivi, realtà del volontariato e cittadini in un percorso dal MAXXI L’Aquila fino alla Basilica di Collemaggio, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro e produzione culturale condivisa.

Curato da Chiara Bertini e promosso dal MAXXI L’Aquila, il progetto si inserisce nella ricerca che l’artista porta avanti dal 2012 attorno ai temi della partecipazione, dell’apprendimento collettivo e delle pratiche comunitarie. Nel corso degli anni The School of Narrative Dance è stata realizzata in numerose città internazionali, adattandosi di volta in volta ai contesti sociali e culturali coinvolti.

A L’Aquila il lavoro ha assunto una dimensione particolarmente significativa. La costruzione della parata è stata preceduta da mesi di attività e laboratori che hanno coinvolto realtà molto diverse tra loro, dal mondo dell’associazionismo alle istituzioni formative cittadine, tra cui l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio “A. Casella” e il Centro Sperimentale di Cinematografia. L’obiettivo non era soltanto la realizzazione di un evento finale, ma la creazione di una rete temporanea di relazioni capace di mettere in dialogo soggetti che raramente condividono lo stesso spazio progettuale.

Il corteo ha attraversato alcuni dei luoghi più simbolici della città – dalla Fontana Luminosa a Piazza Duomo, dalla Villa Comunale alla Piazza della Memoria – componendo una geografia urbana fatta di storie, memorie e pratiche collettive. In questo senso la parata non si è limitata a occupare lo spazio pubblico, ma ne ha proposto una rilettura attraverso il movimento, la musica e la presenza dei partecipanti.

L’iniziativa prosegue negli spazi del MAXXI L’Aquila con un focus dedicato a The School of Narrative Dance, visitabile fino al 13 settembre. L’esposizione raccoglie materiali d’archivio, fotografie, video, acquerelli e documenti che ripercorrono oltre dieci anni di sviluppo del progetto, offrendo uno sguardo sulle sue numerose declinazioni internazionali. Tra i materiali presentati figura anche un gonfalone inedito realizzato da Senatore per l’edizione aquilana e donato al Comune dell’Aquila.

Più che documentare un evento, il focus restituisce la complessità di una pratica artistica che trova nella partecipazione il proprio elemento costitutivo, facendo della dimensione collettiva non un tema da rappresentare ma una modalità concreta di produzione culturale.