Un grande disegno collettivo prenderà forma nel cuore di Roma. Il 14 giugno Piazza del Popolo ospiterà una performance partecipativa dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, coinvolgendo centinaia di studenti e giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane e internazionali e dai Licei Artistici. L’iniziativa rientra nel progetto Chiamata alle Arti, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte. L’azione collettiva si svilupperà attorno al celebre simbolo ideato da Pistoletto, una rielaborazione del segno dell’infinito caratterizzata da un terzo cerchio centrale che rappresenta la possibilità di un equilibrio tra natura e artificio, innovazione e responsabilità sociale. Un concetto che l’artista porta avanti da oltre vent’anni attraverso interventi partecipativi e progetti diffusi in tutto il mondo.


Durante la giornata, le opere realizzate dai partecipanti – tra dipinti, fotografie, disegni, sculture e lavori multidisciplinari – saranno progressivamente disposte nello spazio urbano fino a comporre il grande emblema del Terzo Paradiso. Alla costruzione dell’immagine si affiancherà una catena umana aperta a cittadini e visitatori, chiamati a contribuire alla dimensione performativa dell’evento. L’appuntamento rappresenta anche una tappa di avvicinamento alla mostra Chiamata alle Arti 2026, in programma a fine settembre negli spazi del WeGil di Roma e promossa dalla Regione Lazio. Negli anni il progetto si è affermato come una piattaforma dedicata alla valorizzazione delle nuove generazioni artistiche e al dialogo tra formazione, ricerca e pratiche contemporanee.

La scelta di affidare ai giovani la realizzazione dell’opera collettiva assume un significato particolarmente rilevante in un momento storico segnato da profonde trasformazioni ambientali, tecnologiche e culturali. In questo contesto, il Terzo Paradiso si propone come metafora di una possibile riconciliazione tra progresso e sostenibilità, tra sviluppo umano e tutela del pianeta, temi che da sempre attraversano la ricerca di Michelangelo Pistoletto. Piazza del Popolo diventerà così un grande laboratorio a cielo aperto, dove la creatività individuale confluirà in un’immagine condivisa, restituendo all’arte una dimensione pubblica e partecipativa. Un’occasione per riaffermare il valore della collaborazione e del dialogo attraverso un gesto collettivo che guarda al futuro e al ruolo che le nuove generazioni possono svolgere nel disegnare scenari di cambiamento.


