Saâdane Afif alla Loggia dei Vini: la musica entra nel cantiere di LAVINIA

Il quinto capitolo del programma di arte contemporanea promosso da Roma Capitale porta a Villa Borghese un progetto partecipativo dell’artista francese

LAVINIA – Saâdane Afif
Loggia dei Vini, Villa Borghese
Opening: 11 giugno

Dal 12 giugno la Loggia dei Vini di Villa Borghese accoglie il quinto appuntamento di LAVINIA, il programma triennale di arte contemporanea ideato per accompagnare il restauro di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del parco romano. Protagonista di questa nuova tappa è Saâdane Afif, artista francese tra le figure più autorevoli della scena internazionale contemporanea, invitato a realizzare un progetto che intreccia performance, musica e scrittura. Curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, LAVINIA prende il nome da Lavinia Fontana, una delle prime artiste donne a ottenere pieno riconoscimento nella storia dell’arte. Sin dalla sua nascita, il progetto ha messo al centro il dialogo tra arte contemporanea, patrimonio storico e spazio pubblico, trasformando il restauro della Loggia dei Vini in un’occasione di produzione culturale.

L’intervento di Afif arriva in un momento particolarmente significativo. Con questa nuova apertura, infatti, il pubblico potrà vedere per la prima volta la Loggia dei Vini completamente restaurata, al termine di un intervento durato tre anni che ha restituito alla città uno dei luoghi più suggestivi del complesso borghesiano. Costruita tra il 1609 e il 1618 per volontà del cardinale Scipione Borghese e rimasta chiusa per decenni, la Loggia torna oggi a essere uno spazio di incontro e sperimentazione. Per LAVINIA, Afif concepisce un progetto che trasforma l’antica architettura in una sorta di sala prove aperta. Al centro dell’intervento vi è Live, un’opera in continua evoluzione che raccoglie manifesti di eventi culturali e li trasforma in materiale narrativo. A partire da questo archivio dinamico, dieci autori sono stati invitati a scrivere altrettanti testi che diventeranno la base di nuove composizioni musicali.

Durante il periodo espositivo i musicisti Federico Bisozzi e Simone Alessandrini lavoreranno all’interno della Loggia componendo le musiche dei testi, rendendo visibile al pubblico il processo creativo stesso. Le composizioni complete saranno poi presentate al termine del progetto con l’interpretazione vocale di Rosaria Angotti. L’intervento riflette pienamente la pratica di Afif, che da anni mette in discussione il concetto di autorialità attraverso opere collaborative capaci di coinvolgere scrittori, musicisti, artigiani e performer. Definendosi un “artista concettuale loquace”, Afif utilizza la musica e la cultura popolare come strumenti per creare momenti condivisi e ridefinire i confini dell’opera d’arte. Dal 2004 porta avanti il progetto Paroles, una vasta raccolta di testi scritti da artisti e autori a partire dalle sue opere, successivamente trasformati in canzoni e performance. L’appuntamento romano si inserisce in una carriera che comprende partecipazioni a Documenta 12, alla Biennale di Berlino e alla Biennale di Venezia, oltre a mostre personali in istituzioni come il Centre Pompidou, il Museum für Moderne Kunst di Francoforte, la Kunsthalle Wien e il WIELS di Bruxelles. Attualmente una grande mostra antologica a lui dedicata è in corso all’Hamburger Bahnhof di Berlino, dove sarà visibile anche Live per tutta la durata del progetto romano.

info: LAVINIA

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