British School at Rome, gli studi degli artisti si aprono alla città

Il 3 e 4 giugno torna Summer Open Studios 2026: due giornate per entrare negli atelier dei residenti e e scoprire ricerche, opere e processi creativi in corso

Summer Open Studios
British School at Rome
Opening: 3 e 4 giugno

La British School at Rome apre nuovamente le porte dei propri studi alla città con Summer Open Studios 2026, l’appuntamento che consente al pubblico di incontrare gli artisti in residenza e conoscere da vicino i progetti sviluppati durante il soggiorno romano. L’iniziativa si svolge il 3 giugno dalle 18 alle 21 e il 4 giugno dalle 16 alle 19 negli spazi della storica istituzione culturale britannica di Valle Giulia.

Più che una mostra tradizionale, Summer Open Studios rappresenta un’occasione privilegiata per osservare il lavoro artistico nel suo farsi, entrando negli atelier e dialogando direttamente con gli autori. L’evento mette in evidenza la dimensione sperimentale e di ricerca che caratterizza le residenze della British School at Rome, uno dei più importanti centri internazionali dedicati alle arti visive, all’architettura e alle discipline umanistiche. L’edizione 2026 riunisce un gruppo eterogeneo di artisti provenienti da diversi programmi di fellowship e residenza internazionali: Mark Farid, Lisa-Marie Harris, Genevieve Felix Reynolds, Josh Juett, Odile Lamy, Danny Leyland ed Evan Shipard. Le loro ricerche spaziano dal paesaggio alla cultura visiva, dagli archivi all’architettura, fino alle questioni legate al lavoro, al genere, allo spazio pubblico e al rapporto tra corpo e governance.

L’iniziativa conferma il ruolo della British School at Rome come luogo di scambio tra la scena artistica internazionale e il contesto culturale romano. Situata accanto a Villa Borghese, l’istituzione promuove da oltre un secolo programmi di residenza che offrono agli artisti tempo, spazi di lavoro e occasioni di confronto interdisciplinare, facendo della capitale un laboratorio privilegiato per la produzione contemporanea. L’ingresso è gratuito e rappresenta un’opportunità rara per accedere ai processi creativi prima che le opere raggiungano la loro forma definitiva, osservando da vicino il dialogo tra ricerca, sperimentazione e pratica artistica che anima la comunità internazionale dell’istituzione inglese.

info: British School at Rome

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