Michelangelo Consani porta a Tokyo il suo giardino della rinascita

Alla Gallery Side 2 la personale dell'artista racconta il tempo della cura e la possibilità di ritrovare la bellezza dopo la perdita

Dal 29 maggio al 9 luglio 2026 la Gallery Side 2 di Tokyo ospita My Favorite Spring, nuova mostra personale di Michelangelo Consani, artista livornese e figura autorevole della scena contemporanea italiana. L’esposizione riunisce una serie di piccole sculture in bronzo, marmo e ceramica, insieme a disegni su carta, realizzati durante e dopo un lungo periodo di convalescenza seguito a un grave incidente. Il progetto prende forma come un giardino interiore abitato da presenze silenziose, animali, foglie e figure archetipiche che diventano metafore di vulnerabilità, resistenza e trasformazione. Attraverso due installazioni essenziali costruite intorno alle strutture lignee già presenti nello spazio espositivo, Consani sviluppa una riflessione sul cambiamento e sulla perdita, intrecciando riferimenti alla figura mitologica del Fauno, agli scritti di Pia Pera e alla pratica del “non-fare” elaborata dall’agricoltore e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka.

In questo contesto il giardino assume una valenza simbolica: non soltanto luogo naturale, ma metafora del corpo e della memoria, uno spazio che continua a esistere e a trasformarsi anche quando non può più essere curato. Le piccole teste in bronzo, pensate come amuleti o figure di guardia, custodiscono una tensione sospesa tra immobilità e desiderio di rinascita. I disegni a grafite su carta gialla e le sculture realizzati dopo il ritorno in studio restituiscono invece una dimensione più fragile e contemplativa, dove il gesto artistico si trasforma in ascolto e riconciliazione con il tempo.

Attraversata dal celebre pensiero di Eraclito, per chi “nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume”, la mostra suggerisce come ogni trasformazione personale modifichi inevitabilmente il nostro modo di abitare il mondo. La natura non appare come semplice soggetto da rappresentare, ma come interlocutrice viva, specchio di una condizione umana segnata dal mutamento e dalla precarietà. Proprio nella fragilità, sembra suggerire Consani, può emergere una nuova forma di bellezza. Nell’allestimento le opere emergono come reliquie intime o apparizioni minime, capaci di evocare il legame tra cura, assenza e memoria. In questo paesaggio sospeso, ogni scultura testimonia una relazione interrotta ma ancora vitale: quella tra l’artista e il suo giardino, tra il corpo ferito e la possibilità di immaginare una nuova primavera.

My Favorite Spring di Michelangelo Consani
Dal 29 maggio al 9 luglio 2026
Gallery Side 2, Tokyo

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