La caverne du Pont Neuf: metamorfosi parigina firmata JR

Sotto il Pont Neuf di Parigi, l'artista riapre le profondità segrete della capitale francese con una monumentale caverna immersiva tra storia, suono e illusioni urbane

L’ultima opera di public art a Parigi porta la firma di JR, pronto a intervenire sul ponte più antico della città. Dopo il suo arazzo a Venezia – una reinterpretazione delle Nozze di Cana di Paolo Veronese – l’artista francese torna nella sua città natale con un’installazione temporanea intrisa di storia e poetica urbana. Sullo storico Pont Neuf, JR riproduce le pareti rocciose della Caverne du Pont Neuf, grazie a un tessuto pneumatico a doppia parete con aerazione continua, sostenuto dagli archi e dai lampioni della struttura originale: 120 metri di lunghezza, 20 di larghezza e un’altezza che varia dai 12 ai 18 metri, il che la rende visibile da punti della città inaspettati. Al suo interno sarà possibile vivere una vera e propria esperienza sensoriale, firmata nei visual da Snap Inc. e nell’acustica da Thomas Bangalter, ex membro dei Daft Punk, che avvolge l’opera. Non si tratta di una semplice scenografia: l’installazione è ispirata alle cave di pietra lutezia, la cosiddetta “pietra di Parigi”, dalla quale fu estratto il materiale con cui il ponte stesso fu costruito, completato nel 1607. Un cortocircuito visivo e concettuale tra il grezzo e il raffinato, tra i cunicoli sotterranei e la superficie della città.

I rimandi alla storia dell’arte sono espliciti: nel 2025 The Pont Neuf Wrapped di Christo e Jeanne-Claude ha compiuto quarant’anni. Era il 1985 quando i due artisti avvolsero la struttura del ponte con circa 40.000 metri di tessuto, dando vita a una delle opere più monumentali e iconiche nella storia della città. È stata proprio la Fondazione Christo e Jeanne-Claude, insieme a L’Amicale des Ponts de Paris, a commissionare a JR questa installazione come omaggio a quell’anniversario. Un testimone ideale, dato che JR condivide con i suoi predecessori la stessa capacità di trasformare l’architettura esistente in qualcosa di radicalmente diverso, senza alterarla in modo permanente. La Caverne du Pont Neuf si inserisce inoltre nella conclusione di un ciclo artistico avviato da JR nel 2020, negli anni della pandemia e dei lockdown, in cui l’artista ha esplorato il tema dell’isolamento e della disconnessione collettiva attraverso una serie di trompe-l’œil su facciate di edifici iconici: La Ferita a Firenze nel 2021, Punto de Fuga a Roma nello stesso anno, e La Nascita a Milano nel 2024.

Aperture immaginarie nei “corpi solidi” della città, che invitano a guardare oltre. Con la Caverne, questa breccia diventa finalmente percorribile, dandoci una nuova e inedita prospettiva interna. L’installazione sarà aperta 24 ore su 24, sette giorni su sette, fruibile anche durante le passeggiate pedonali o in bicicletta notturne; il rimando storico è anche qui fortissimo, dato che il Pont Neuf è stato il primo attraversamento pedonale della città di Parigi. Accessibile gratuitamente e visibile da gran parte della città grazie alle sue imponenti dimensioni, incarna lo spirito della public art nella sua forma più autentica: la capacità di sorprendere chiunque, senza distinzioni. L’installazione, aperta dal 6 al 28 giugno 2026, punta a trasformare lo spazio urbano in un’esperienza collettiva, destinata a sopravvivere nella nostra memoria condivisa, e nelle inevitabili, innumerevoli fotografie.

Sul Pont Neuf un'opera di 2.400 m2 di JR apre al pubblico il 6 giugno |  Architectural Digest Italia

JR, La Caverne du Pont Neuf, schizzo preparatorio.© Courtesy Atelier JR / 2026 Atelier JR



Articoli correlati