Una collaborazione nata lontano dai riflettori e diventata, nel tempo, uno dei più solidi esempi di alleanza tra moda e impegno sociale. Louis Vuitton e UNICEF celebrano dieci anni di partnership rilanciando il proprio sostegno ai programmi dedicati all’infanzia con un nuovo progetto che coinvolge anche Sotheby’s, storica casa d’aste internazionale. Per celebrare il decennale della collaborazione, Louis Vuitton presenta ora un nuovo progetto speciale: il Unity Time Object, un pezzo unico composto da un esclusivo segnatempo custodito in un baule realizzato dalla maison. L’opera sarà battuta all’asta online da Sotheby’s tra il 9 e il 18 giugno, con l’intero ricavato destinato all’UNICEF.

L’iniziativa assume anche un forte valore simbolico. Il tempo, rappresentato dall’orologio, diventa metafora di responsabilità condivisa e investimento sul futuro delle nuove generazioni. Non più soltanto un oggetto di lusso, ma uno strumento attraverso cui trasformare il prestigio e il collezionismo in sostegno concreto. Accanto all’asta benefica, il marchio francese lancerà anche nuove versioni della linea Silver Lockit e una nuova edizione del volume REBONDS, proseguendo così un percorso che negli anni ha consolidato la collaborazione come progetto di lungo periodo e non come semplice operazione di immagine.
Il rapporto tra la maison francese e l’organizzazione delle Nazioni Unite prende forma nel 2016 a Los Angeles, con l’obiettivo di trasformare la forza comunicativa di un marchio globale in uno strumento concreto di aiuto per milioni di bambini. Da allora la collaborazione si è sviluppata attraverso iniziative benefiche capaci di unire design, collezionismo e raccolta fondi. Il simbolo più riconoscibile del progetto è proprio la collezione Silver Lockit, una linea di gioielli essenziali in argento, tra bracciali, pendenti e orecchini, nata per sostenere economicamente i programmi dell’UNICEF. Parte del ricavato di ogni pezzo viene infatti destinata alle attività dell’organizzazione impegnata nella tutela dei diritti dell’infanzia. Nel corso degli anni la partnership ha contribuito a raccogliere circa 28 milioni di dollari, sostenendo interventi legati non solo alle emergenze umanitarie, ma anche all’educazione, alla lotta contro le disuguaglianze e ai programmi di emancipazione femminile.



