Giulia Mangoni e il paesaggio come memoria vivente

Al MAC di Lissone la prima mostra monografica museale dedicata all’artista italo-brasiliana: un percorso tra pittura, archivi, rituali e stratificazioni del territorio

Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone presenta Stratigrafie del Vivente, prima mostra monografica museale dedicata a Giulia Mangoni, a cura di Stefano Raimondi, aperta al pubblico fino al 27 settembre 2026. Un progetto che attraversa l’intero museo come una geografia di immagini, memorie e relazioni, restituendo la complessità del rapporto tra umano, animale, vegetale e simbolico. Artista italo-brasiliana nata a Isola del Liri nel 1991 e già vincitrice del Premio Lissone 2021, Mangoni costruisce una ricerca pittorica profondamente legata ai territori e alle comunità che li abitano. Le sue opere nascono infatti da un confronto diretto con archivi locali, racconti orali, pratiche artigianali e culture rurali, in particolare della Ciociaria, trasformati in composizioni dense e stratificate dove figure e paesaggi emergono come apparizioni sospese tra realtà e immaginazione.

La mostra adotta una concezione “geologica” dell’esperienza: tempi diversi convivono e si sovrappongono, generando una riflessione sul vivente come rete di connessioni e sopravvivenze. In questo sistema fluido, anche le iconografie religiose vengono reinterpretate attraverso una sensibilità contemporanea, intrecciandosi con rituali, cultura materiale e memoria collettiva. L’intero percorso espositivo si sviluppa come una successione di ambienti immersivi in cui immagini, materiali e simboli si depositano nel tempo, creando connessioni tra dimensione privata e collettiva. Le tele non descrivono semplicemente un territorio, ma ne evocano le tensioni profonde, facendo emergere una dimensione quasi archetipica del paesaggio contemporaneo.

“Il mio lavoro nasce dall’osservazione del paesaggio e di chi lo abita”, racconta Mangoni. “La pittura arriva come qualcosa che si deposita. I quadri parlano di un paesaggio sognante, attraversato da dimensioni diverse”. Con Stratigrafie del Vivente, il MAC di Lissone conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle ricerche artistiche contemporanee italiane, dedicando uno sguardo approfondito a una delle voci più interessanti della nuova pittura italiana. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale. Negli ultimi anni l’artista ha consolidato una ricerca capace di intrecciare dimensione territoriale e respiro internazionale, partecipando a mostre e progetti tra Italia, Europa, Stati Uniti e Sud America. Parallelamente, continua a sviluppare iniziative legate al proprio territorio d’origine, coinvolgendo artigiani, agronomi, allevatori, antropologi e scrittori in pratiche collettive che superano i confini tradizionali della pittura.

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