Silvia Giambrone e la manipolazione del reale

Alla Richard Saltoun Gallery inaugura la nuova personale dell’artista che indaga abuso, potere e violenza

I lie
Richard Saltoun Gallery
Opening: venerdì 22 maggio dalle 18:00 alle 20:00

Venerdì 22 maggio la Richard Saltoun Gallery di Roma inaugura negli spazi ìdella galleria di via Margutta, I Lie, nuova mostra personale di Silvia Giambrone a cura di Paola Ugolini. L’artista da anni sviluppa una ricerca centrata sulle dinamiche di potere, sull’assoggettamento e sulle forme più invisibili della violenza contemporanea. Con questo progetto, Giambrone prosegue la propria indagine sul rapporto tra corpo, linguaggio e controllo, affrontando il tema della menzogna non come semplice alterazione del reale, ma come vera e propria struttura ontologica e politica del presente. La mostra presenta una nuova serie di opere che riflettono sulle modalità attraverso cui abuso e manipolazione si insinuano nelle relazioni sociali, nei dispositivi simbolici e nelle forme della rappresentazione.

La pratica dell’artista siciliana attraversa installazione, performance, video, scultura e disegno, costruendo ambienti in cui elementi apparentemente familiari vengono progressivamente alterati fino a generare tensione e inquietudine. Negli anni, il suo lavoro ha esplorato soprattutto le forme silenziose della coercizione, soffermandosi sui meccanismi attraverso cui il potere si radica nella dimensione quotidiana e domestica. In I Lie questa tensione sembra concentrarsi ancora di più sul linguaggio e sulla costruzione della verità. La menzogna diventa infatti il punto di partenza per riflettere sulla fragilità delle narrazioni contemporanee e sui sistemi attraverso cui realtà, identità e consenso vengono continuamente costruiti e manipolati. La mostra conferma così Silvia Giambrone come una delle voci più radicali della scena contemporanea italiana, capace di utilizzare l’estetica non come semplice forma visiva, ma come dispositivo critico attraverso cui interrogare le strutture profonde del presente.

Attraverso opere che agiscono sul confine tra attrazione e disagio, Silvia Giambrone costruisce un percorso in cui il visitatore viene continuamente posto davanti a una percezione instabile della realtà. Gli oggetti, i gesti e le immagini presenti nello spazio espositivo sembrano infatti incrinare la dimensione del quotidiano, rivelando le tensioni invisibili che attraversano le relazioni umane e i meccanismi della rappresentazione. In I Lie, il linguaggio perde la sua apparente neutralità e diventa territorio ambiguo, spazio in cui verità e costruzione si sovrappongono fino a confondersi. La mostra restituisce così una riflessione lucida sulle forme contemporanee del controllo e sulla vulnerabilità delle strutture attraverso cui interpretiamo il reale. Un’indagine che attraversa il politico, il sociale e l’intimo, trasformando lo spazio espositivo in un dispositivo di tensione percettiva e critica.

info: Richard Saltoun Gallery

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