Oltre 220 luoghi aperti gratuitamente, 60 tour guidati, 50 eventi speciali e molti altri appuntamenti per scoprire la città come un museo diffuso. Un festival pensato per valorizzare l’architettura come patrimonio comune e senza barriere, offrendo al grande pubblico l’occasione di conoscere le trasformazioni urbane e di osservare la Città Eterna da una prospettiva diversa. In corso dal 16 al 24 maggio, Open House Roma è uno dei progetti che rendono più accessibili, dal punto di vista culturale, fisico e sensoriale, alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Il festival apre infatti spazi solitamente non accessibili, coinvolgendo progettisti, studenti e appassionati e invitando migliaia di persone a scoprire e condividere l’architettura di Roma.

Un programma eclettico
Tra le aperture più attese di questa edizione figurano piazza Augusto Imperatore, recentemente restituita alla città dopo un importante intervento di riqualificazione urbana, il suggestivo Mausoleo degli Equinozi e la nuova stazione Metro C Colosseo-Fori Imperiali, esempio emblematico del dialogo tra mobilità contemporanea e patrimonio archeologico.
Il pubblico avrà inoltre l’occasione di entrare in luoghi normalmente chiusi o difficilmente accessibili, come Palazzo Wedekind, Villa Il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia, Forte Aurelia e l’Aula Ottagona del Planetario, spazi che raccontano diverse stratificazioni storiche e architettoniche della Capitale.

Accanto alle visite, il festival propone anche numerosi percorsi tematici che attraversano architettura, design, inclusione e trasformazione urbana. “Insulae”, spin-off dedicato al design contemporaneo, porta la creatività fuori dai circuiti tradizionali attraverso eventi, installazioni e incontri diffusi in città. “Progettare Roma al femminile” mette invece al centro il contributo di architette, urbaniste e designer nella costruzione dello spazio urbano contemporaneo.
Tra i percorsi più significativi anche “Architetture dello spazio pubblico”, dedicato alla trasformazione delle piazze, delle periferie e dei luoghi condivisi come strumenti per migliorare la qualità della vita collettiva, e “Ingegneria eroica”, realizzato in collaborazione con il progetto Sixxi dell’Università di Roma Tor Vergata, che permette di riscoprire le opere di grandi protagonisti dell’ingegneria italiana del Novecento come Nervi, Morandi e Musmeci. Spazio infine ai più piccoli con OHRkids, il programma dedicato ai bambini tra laboratori, cacce al tesoro architettoniche e attività creative pensate per avvicinare le nuove generazioni alla città e ai suoi spazi.

info: openhouseroma.org


