The Quantum Effect: il secondo atto della mostra arriva a Torino

Il volume presentato a Venezia in occasione della mostra esplora il rapporto tra arte, fisica quantistica e immaginario contemporaneo

In occasione della 61esima edizione della Biennale di Venezia, OGR Torino e SMAC Venice hanno presentato il volume The Quantum Effect, pubblicazione ideata e curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies. Il libro si inserisce come tappa fondamentale di un progetto espositivo più ampio che collega Venezia e Torino, e che proseguirà nei prossimi mesi con una nuova evoluzione della mostra.

Dopo la prima presentazione avvenuta nel 2025 negli spazi veneziani di SMAC, The Quantum Effect approderà alle OGR Torino nell’autunno 2026, durante la settimana dell’arte torinese, in una nuova configurazione site-specific pensata per le ex officine ferroviarie. ll progetto espositivo prosegue un’indagine sui paradossi dello spazio e del tempo introdotti dalla fisica quantistica, mettendo in relazione arte contemporanea, ricerca scientifica e immaginario della cultura visiva globale. Le opere di artisti internazionali diventano così punti di condensazione di un discorso più ampio, dove entanglement, sovrapposizioni e universi paralleli diventano strumenti narrativi capaci di ridefinire il modo in cui si osserva la realtà.

ll libro presentato a Venezia si configura così come un oggetto editoriale autonomo, concepito come estensione concettuale della mostra. Ispirato a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, ne riprende la dimensione enigmatica e simbolica, guidando il lettore in un’esplorazione dell’universo quantistico tra materia oscura, teletrasporto e realtà multiple. In questo contesto, opere d’arte e materiali scientifici vengono messi in relazione con le teorie della fisica moderna, anche attraverso rappresentazioni matematiche elaborate con il contributo del Professor Ulf Danielsson, Segretario del Comitato Nobel per la Fisica.

Ph: Enrico Fiorese

Con questo nuovo capitolo del progetto, OGR Torino rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale dedicata alla sperimentazione contemporanea, dove arte, innovazione e ricerca tecnologica si intrecciano in modo costante. Parallelamente, SMAC Venice consolida la propria identità come centro culturale attivo nel cuore di Venezia, dedicato all’esplorazione della cultura visiva attraverso approcci interdisciplinari e collaborativi.

Il dialogo tra Venezia e Torino si conferma così al centro di un progetto che unisce due poli culturali italiani in una ricerca comune, capace di mettere in relazione arte, scienza e nuove forme di pensiero contemporaneo.

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