Via Veneto cambia volto e diventa un itinerario artistico a cielo aperto grazie alle sculture di Rabarama, protagonista della mostra Armonie del corpo, visitabile fino al 30 giugno nel cuore della Capitale. Le opere dell’artista, al secolo Paola Epifani, occupano gli spazi urbani della celebre strada romana con figure umane enigmatiche, segnate da incisioni, alfabeti e simboli che sembrano raccontare mappe interiori e trasformazioni spirituali. Un contrasto visivo potente tra il fascino cinematografico della Dolce Vita e un linguaggio artistico profondamente contemporaneo.


L’esposizione riunisce circa venti lavori che si inseriscono nel paesaggio urbano creando un dialogo continuo con passanti, architetture e memoria storica della città. Le sculture trasformano il corpo umano in superficie narrativa, attraversata da codici e segni che rimandano alla fragilità dell’esistenza e alla ricerca di equilibrio tra individuo e universo. Tra le installazioni più rappresentative della mostra emerge Madama Butterfly, una scultura ispirata alla celebre opera pucciniana. La figura, sospesa in una tensione ascensionale, interpreta il passaggio tra sofferenza e rinascita, trasformando il gesto del lasciar andare in un’immagine di forza e rigenerazione. L’intero percorso espositivo è pensato come un invito a riflettere sul corpo non soltanto come presenza fisica, ma come archivio di memoria, energia e identità personale.
L’iniziativa è promossa da Artevents Mazzoleni con il sostegno della Regione Lazio e di Roma Capitale – Municipio I, in collaborazione con Philart e l’Associazione Via Veneto. L’inaugurazione ufficiale si terrà il 14 maggio in Largo Federico Fellini, luogo simbolico del cinema e dell’immaginario romano del Novecento.

Nel corso della sua carriera, Rabarama ha progressivamente modificato la propria ricerca artistica. Le prime opere erano caratterizzate da strutture geometriche che evocavano sistemi biologici e cellulari; successivamente il suo immaginario si è aperto a suggestioni spirituali ed esoteriche, introducendo simboli legati alla numerologia, alle rune e alla filosofia orientale. Negli ultimi anni Rabarama ha consolidato una forte presenza internazionale con esposizioni in Europa, Asia e Stati Uniti. Le sue opere monumentali fanno parte di collezioni pubbliche e private in città come Pechino, Shanghai e Atene, mentre in Italia alcune installazioni permanenti sono visibili sul lungomare di Reggio Calabria.


