Uncovered Rome, il nuovo documentario che svela il volto intimo di Roma

La serie, disponibile su Prime Video, ricostruisce la memoria di Roma attraverso la storia di siti archeologici e monumenti meno noti

Prodotta dalla Soprintendenza Speciale di Roma, ideata da Alessio De Cristofaro e diretta da Giulia Randazzo, la nuova docuserie riscopre i monumenti e i siti dimenticati della città in un format che intreccia racconto scientifico, narrazione visiva e un linguaggio estremamente contemporaneo, tipico dei social media.

Presentata ieri al Cinema Troisi – e già disponibile su Prime Video -, Uncovered Rome è divisa in quattro episodi che ruotano attorno al concetto di memoria culturale. Il progetto infatti mette in luce la bellezza di Roma abbandonando i tipici racconti di siti archeologici già conosciuti e abbracciando percorsi inattesi: la memoria della città viene ricostruita attraverso la storia di monumenti meno noti, mostrando il volto quotidiano e più intimo della capitale. Al centro della vicenda c’è un giovane content creato interpretato da Giuseppe Lino a cui viene affidato il compito di raccontare sui social la storia di cinque siti archeologici poco conosciuti di Roma.

Grazie a questo stratagemma, la serie intreccia realtà documentaristica e finzione, aprendosi ad una narrazione che abbraccia materiale d’archivio, interviste, testimonianze e coinvolge addirittura i cittadini stessi, abbandonando completamente l’approccio didascalico tipico dei documentari. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio quindi sono una molteplicità di voci, diverse tra loro, che insieme restituiscono la stratificazione sociale e culturale dei luoghi esplorati.

Il progetto non ambisce quindi a tracciare una mappa completa della città: Uncovered Rome segue invece un percorso inevitabilmente parziale e situato, capace però di sollecitare nello spettatore una riflessione sul legame tra memoria, racconto e presente. Così Roma smette di apparire come un semplice catalogo di monumenti e si rivela piuttosto come un organismo vitale, continuamente attraversato da nuove interpretazioni e riscritture.