In arrivo una nuova serie Netflix dedicata a Frida Khalo

La vita di Frida Kahlo approda finalmente nella serialità internazionale. Netflix annuncia un ambizioso progetto biografico dedicato alla pittrice ispirato al romanzo "Nulla è Nero" di Claire Berest

Figura tra le più iconiche e riconoscibili dell’arte del Novecento, Frida Kahlo continua a esercitare un fascino che attraversa generazioni, discipline e linguaggi culturali. Eppure, nonostante la sua immagine sia ormai parte dell’immaginario globale, mancava ancora una grande serie televisiva internazionale capace di raccontarne la vita in forma narrativa ampia e articolata. A colmare questa lacuna sarà Netflix, che ha annunciato lo sviluppo di una nuova produzione dedicata alla pittrice messicana.

Il progetto, al momento ancora privo di titolo ufficiale e di una data di uscita, sarà diretto da Patricia Riggen e Gabriel Ripstein. Riggen, già nota per il suo lavoro su Tom Clancy’s Jack Ryan, affiancherà Ripstein, regista e produttore che ha collaborato a produzioni di grande diffusione come Narcos. La sceneggiatura principale è invece affidata a María Renée Prudencio. La serie prenderà spunto dal romanzo biografico Rien n’est noir della scrittrice francese Claire Berest, pubblicato nel 2020 e tradotto in Italia da Neri Pozza con il titolo Nulla è Nero. Il libro propone una ricostruzione narrativa della vita dell’artista che intreccia elementi storici e invenzione letteraria, restituendo un ritratto intimo e complesso della relazione tra Kahlo e Diego Rivera.

«Sono fan di Frida fin da quando ero bambina», ha dichiarato Patricia Riggen presentando il progetto. «Mi hanno sempre colpito il suo coraggio e la sua capacità di trasformare il dolore in una forma di forza creativa. Voglio raccontare la sua storia e la sua relazione con Diego da una prospettiva profondamente messicana e femminile, ma allo stesso tempo con uno sguardo capace di parlare al pubblico globale». Secondo le prime indicazioni diffuse da Netflix, la serie non si limiterà a ricostruire i momenti più noti della biografia dell’artista, come l’incidente che segnò il suo corpo fin dall’adolescenza e la lunga relazione con Rivera, ma cercherà di esplorare la dimensione più profonda della sua identità creativa. Al centro del racconto ci saranno infatti la potenza simbolica degli autoritratti di Kahlo e la costruzione di una figura artistica radicalmente autonoma, capace di fondere autobiografia, politica e mito personale.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con Diego Rivera, uno dei legami più celebri e tormentati della storia dell’arte del Novecento. Netflix ha sintetizzato questa relazione con un’immagine suggestiva: «la storia di una bomba avvolta nella seta – una bomba che sono loro due, che è il Messico e che, inevitabilmente, è il mondo intero». Per Carolina Leconte, vicepresidente dei contenuti di Netflix Messico, l’obiettivo della serie è restituire una figura meno stereotipata dell’artista: «Vogliamo mostrare una Frida autentica, capace di uscire dallo schermo e accompagnare lo spettatore nel suo mondo. La sua vicenda si intreccia con uno dei momenti più intensi della storia culturale e politica del Messico».

L’annuncio arriva in un momento in cui l’interesse internazionale per Kahlo sembra conoscere una nuova stagione di vitalità. La pittrice continua infatti a occupare una posizione centrale nella cultura visiva contemporanea, non soltanto come artista ma anche come simbolo di emancipazione, libertà identitaria e resistenza personale. A conferma di questa rinnovata attenzione, la Tate Modern di Londra ospiterà dal 25 giugno 2026 al 3 gennaio 2027 la mostra Frida: the Making of an Icon, un’esposizione che indagherà l’eredità culturale dell’artista e l’impatto che la sua figura ha avuto su generazioni successive di artiste e artisti.