Claire Fontaine presenta l’etichetta d’artista dello Chardonnay Planeta

Milano celebra l’anniversario dello Chardonnay Planeta con un evento alla Galleria Lia Rumma

La Galleria Lia Rumma di Milano ha ospitato la presentazione ufficiale della trentesima vendemmia dello Chardonnay Planeta, celebrata con un’edizione speciale la cui etichetta riproduce On Fire (2023) del collettivo Claire Fontaine. Un evento che ha riunito arte contemporanea e cultura del vino in un dialogo serrato sul tema dell’emergenza ambientale.

La scelta della galleria milanese non è secondaria: Lia Rumma rappresenta da anni uno dei punti di riferimento internazionali per la ricerca artistica più impegnata e concettuale, e Claire Fontaine – collettivo fondato a Parigi nel 2004 – ne è tra le voci più riconosciute. La presentazione ha assunto così il carattere di un incontro tra mondi affini per visione critica e attenzione al presente.

Al centro dell’iniziativa, l’opera On Fire. L’immagine dell’emoji della fiamma, ingrandita e decontestualizzata, diventa nella pratica di Claire Fontaine un segno ambivalente: simbolo di entusiasmo e approvazione nel linguaggio digitale quotidiano, ma anche allusione diretta agli incendi e al riscaldamento globale. «Gli emoji sono i geroglifici del presente», ha dichiarato il collettivo in più occasioni, sottolineando come questi pittogrammi condensino tensioni culturali, politiche e affettive.

Applicata all’etichetta dello Chardonnay, la fiamma acquisisce una densità ulteriore. Il vino – prodotto agricolo legato ai cicli naturali e alla vulnerabilità climatica – si confronta con un’immagine che richiama la fragilità del territorio siciliano, sempre più esposto agli incendi estivi. L’operazione evita ogni retorica celebrativa: l’anniversario diventa occasione per assumere una posizione.

Il progetto, infatti, si traduce in un intervento concreto. Il ricavato della vendita di una serie limitata di Jeroboam di Chardonnay 2024 sarà destinato al recupero del paesaggio rurale all’interno del Parco Archeologico di Selinunte. Il piano prevede azioni di rigenerazione con flora autoctona e la realizzazione di aree di sosta integrate nel contesto naturale e archeologico, in un’ottica di tutela e valorizzazione sostenibile.

Durante l’evento milanese è emersa con chiarezza la volontà di Planeta di collocare questo traguardo storico in una dimensione culturale ampia. Lo Chardonnay, vino simbolo del percorso qualitativo dell’azienda negli ultimi trent’anni, diventa il tramite per un’alleanza tra produzione agricola e ricerca artistica.