La Diocesi di Roma, durante la Conferenza episcopale italiana, ha annunciato l’inizio del Programma nuove chiese. Il progetto risponde all’esigenza di creare cinque nuovi luoghi di culto nella capitale e ad Ostia. La Diocesi ha scelto dei quartieri periferici, sia di recente espansione sia consolidati da anni, che non presentano nessun edificio parrocchiale “adeguato”, per restituire alle comunità locali un luogo stabile, dove poter riunire tutte le funzioni che ad ora sono dislocate nel territorio.
Per ridurre l’impatto ambientale, la Diocesi ha deciso – col favore del Consiglio Episcopale e dei Parroci – di utilizzare un materiale di costruzione che ha visto vari sviluppi negli ultimi decenni, il legno. Risorsa ecologica e rinnovabile, presenta molti vantaggi come le proprietà isolanti, la resistenza al fuoco, la durevolezza e la leggerezza. Inoltre, grazie all’avanzamento tecnologico, il materiale può raggiungere degli alti livelli di prefabbricazione, riducendo così i costi e il tempo di realizzazione delle strutture.

Nonostante le chiese non siano state ancora costruite, sono già stati individuati santi a cui saranno dedicate: santa Brigida di Svezia a Palmarola, san Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, sant’Anselmo alla Cecchignola, san Vincenzo de’ Paoli a Ostia Ponente, e la chiesa di sant’Anna a Morena, sarà ampliata.
La progettazione del programma nuove chiese è divisa in tre tempi: alla manifestazione di interesse, iniziata il 20 gennaio e riferita a professionisti e artisti intesessati, segue la fase concorsuale, finalizzata all’acquisizione di un progetto preliminare, da cui poi verrà scelto l’incaricato per la progettazione definitiva e la fase autorizzativa. La progettazione esecutiva si svolgerà mediante una gara di “appalto integrato”, rivolta ad aziende specializzate in costruzioni in legno.



