A Londra un’asta d’arte per sostenere i medici di Gaza

Antony Gormley, Brian Eno e artisti internazionali donano le loro opere sostenendo chi continua a curare in condizioni estreme

Un’iniziativa che unisce arte, musica e solidarietà riunisce oltre venti protagonisti della scena artistica internazionale in favore dei professionisti sanitari attivi nella Striscia di Gaza. L’organizzazione Health Workers 4 Palestine ha annunciato Seeds of Solidarity, un’asta benefica che si terrà domenica 1° febbraio 2026 alle 17:00 presso The Savoy Hotel di Londra, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il Gaza Medics Solidarity Fund, un fondo dedicato a sostenere stipendi, cliniche mobili e la ricostruzione di reparti sanitari essenziali nella regione. L’evento è curato dalla britannico-palestinese Zayna Al-Saleh, già dietro le riuscite aste Voices of Palestine che tra il 2024 e il 2025 hanno raccolto oltre 1,4 milioni di dollari grazie a opere donate da artisti internazionali. In questa nuova edizione, Seeds of Solidarity si propone di trasformare la cultura in un atto concreto di supporto per chi opera in uno dei contesti sanitari più difficili al mondo.

Tra gli artisti che hanno donato opere figurano Sir Antony Gormley, il celebre scultore britannico vincitore del Turner Prize noto anche per Angel of the North, e Brian Eno, musicista e artista visivo con una lunga storia di impegno sociale attraverso l’arte. Eno partecipa con Seeing Through to Sky (2025), mentre Gormley contribuisce con Threshold XXIII (2025) – lavori che saranno messi all’asta insieme a opere di Mona Hatoum, Lisa Brice, Caroline Walker, Hassan Hajjaj, Sam Durant, Rana Begum, Alison Wilding e altri nomi di rilievo. La vendita benefica si inserisce in una cornice più ampia di arte e attivismo: l’evento prevede un programma che va oltre l’asta, includendo performance artistiche e momenti di testimonianza. Secondo gli organizzatori, la serata non è soltanto un’occasione per raccogliere fondi, ma un momento di solidarietà collettiva, di incontro tra artisti, collezionisti, operatori culturali e pubblico, per sostenere chi lavora in condizioni estremamente difficili.

Il Gaza Medics Solidarity Fund è stato co-progettato con medici basati nella Striscia di Gaza e mira a offrire supporto diretto e pratico: stipendi per professionisti sanitari, sostegno a cliniche mobili e il finanziamento della ricostruzione di reparti di maternità e altri servizi sanitari gravemente colpiti dal conflitto. Secondo i dati riportati da più fonti internazionali, oltre 1.700 operatori sanitari hanno perso la vita dall’inizio della guerra, e numerose organizzazioni umanitarie internazionali continuano a segnalare difficoltà di accesso alla regione per fornire assistenza.

Al centro dell’evento c’è anche la volontà di dare visibilità a figure spesso invisibili: medici, infermieri e operatori sanitari che, nonostante la distruzione delle infrastrutture e la mancanza di risorse, continuano a prestare cure in circostanze estreme. Seeds of Solidarity richiama così l’attenzione sul ruolo della cultura e della comunità artistica come leva tangibile di sostegno, e non solo come testimonianza simbolica, in settori dove la crisi umanitaria si intreccia con la quotidianità di chi perde colleghi, strutture e mezzi di cura. L’asta benefica al Savoy di Londra promette di essere uno dei momenti più significativi dell’anno nell’incontro tra mondo dell’arte e impegno umanitario, confermando come la scena culturale internazionale possa contribuire a iniziative di portata sociale concreta, in situazioni di crisi prolungata.

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