Il cortometraggio di Annalaura di Luggo racconta la speranza attraverso lo sguardo dell’altro

"Oculus spei" è un progetto visivo legato al Giubileo candidato agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Short

Il progetto multimediale Oculus-Spei dell’artista napoletana Annalaura di Luggo approda al cinema nel formato di cortometraggio documentario, proponendo una riflessione intensa sui temi della speranza, dell’inclusione e dell’incontro con l’altro. Il film, tratto dall’omonima installazione interattiva concepita per il Giubileo 2025, è stato presentato in anteprima nazionale il 14 gennaio 2026 alla Filmoteca Vaticana, in un evento che ha riunito esponenti delle istituzioni culturali e della Santa Sede. Nato dall’esperienza immersiva dell’opera ambientale esposta nelle principali città italiane, dal Pantheon di Roma alla Rotonda dei Musei de’ Medici a Firenze, fino alla Cappella della Sindone a Torino e al Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli, Oculus-Spei traduce in linguaggio cinematografico il processo creativo e simbolico dell’installazione.

Il documentario segue un percorso metaforico attraverso cinque soglie virtuali ispirate alle Porte Sante del Giubileo: quattro riproducono le basiliche papali principali – San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano – invitando lo spettatore a bussare simbolicamente e ad entrare in dialogo con persone con disabilità provenienti da diverse parti del mondo. La quinta porta, ispirata al carcere di Rebibbia e aperta da Papa Francesco, utilizza tecnologie di riconoscimento gestuale per dissolvere barriere e proiettare il visitatore nella scena stessa dell’opera, trasformando l’esperienza in una sorta di liberazione interiore.

La luce, elemento centrale sia dell’installazione sia del film, diventa qui simbolo di una “vista del cuore” che permette di superare limiti e pregiudizi, restituendo dignità e valore alle storie individuali. In questo senso, il documentario non è soltanto un racconto artistico, ma un invito all’ascolto e alla condivisione delle differenze come risorsa umana e culturale. Oculus-Spei ha già raccolto significativi riconoscimenti internazionali: si è qualificato “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Short, ha conquistato il Silver Award agli Hollywood Gold Awards ed è in selezione ufficiale in festival come il Miami Beach Film Festival, The Impact Docs Awards in California e l’International Art Film Festival nel Regno Unito.