La GAM di Torino guarda al futuro con una nuova idea di museo

Un grande progetto di restyling firmato da MVRDV e partner ridisegna l’identità della Galleria d’Arte Moderna

La GAM di Torino si prepara a cambiare volto. La storica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, uno dei musei più importanti del panorama italiano ed europeo, avvia un ambizioso piano di restyling che guarda al futuro senza tradire la propria identità. Un intervento strategico che non riguarda solo l’architettura, ma il modo stesso di pensare il museo: più accessibile, sostenibile e in dialogo con la città. Il progetto, promosso dalla Fondazione Torino Musei e dal Comune di Torino, punta a una riqualificazione complessiva dell’edificio di via Magenta, firmato negli anni Cinquanta da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti.

L’obiettivo è aggiornare una struttura simbolo del modernismo italiano alle esigenze del XXI secolo, mantenendone intatto il valore storico e progettuale. La riqualificazione, firmata dallo studio MVRDV e partner interesserà gli spazi interni ed esterni, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica, alla fruizione del pubblico e alla qualità degli ambienti espositivi. Si tratta di una delle iniziative più ambiziose per il futuro culturale di Torino, rafforzando il ruolo della città come polo attrattivo per arte e architettura contemporanee e segnando un nuovo capitolo nella storia della Galleria, che dal 1890 rappresenta un punto di riferimento per la modernità artistica in Italia.

Inclusione, sostenibilità e nuove visioni alla GAM

Il progetto vincitore che verrà ufficialmente esposto al pubblico agli inizi del 2026, è stato presentato dallostudio olandese MVRDV, in team con gli italiani di BALANCE Architettura, EP&S Group e altri partner tecnici: non propone un semplice aggiornamento funzionale, ma una vera e propria riflessione sul ruolo del museo nel XXI secolo, quello di un luogo aperto alla città, in dialogo con il contesto urbano, capace di accogliere nuovi linguaggi e di offrire spazi flessibili per mostre, attività e comunità.

Questo approccio ridefinisce la GAM come una piazza culturale, dove l’esperienza espositiva tradizionale si intreccia con funzioni pubbliche e sociali. I lavori inizieranno i primi mesi del 2027 e l’intervento è parte del Piano Strategico della Fondazione Torino Musei: sostenuto da un investimento di circa 27-27,5 milioni di euro, si pone l’obiettivo di potenziare le funzioni museali, migliorare l’accessibilità, promuovere la sostenibilità ambientale e tecnologica e favorire nuove modalità di relazione con il pubblico.

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