Tra i palinsesti delle feste, Sky Arte sceglie di dedicare la prima visione del periodo natalizio a una figura che ha segnato profondamente l’immaginario contemporaneo. Jeff Koons – Ritratto privato, in onda venerdì 26 dicembre, si inserisce come un controcanto colto e sorprendente alle consuetudini festive: non un film-evento urlato, ma un racconto paziente, costruito per svelare ciò che solitamente resta fuori campo.

Prodotto da Nexo Digital e parte del progetto La Grande Arte al Cinema, il film accompagna lo spettatore in un viaggio che attraversa quattro decenni di storia artistica e personale, dall’America all’Europa fino al Qatar. Ma più che una cronaca di successi, il documentario sceglie la via della prossimità. Pappi Corsicato costruisce un dispositivo narrativo che mette Koons al centro non come icona irraggiungibile, bensì come individuo, osservato nei suoi spazi quotidiani, nelle relazioni familiari, nel rapporto quasi pedagogico con gli oggetti che hanno definito la sua poetica.


Il valore del film risiede proprio in questa sospensione dello sguardo celebrativo. Attraverso le testimonianze della sorella, della moglie e dei figli, e grazie agli interventi di figure chiave del sistema dell’arte — da Mary Boone a Jeffrey Deitch, da Massimiliano Gioni a Scott Rothkopf — emerge un ritratto stratificato, che alterna ammirazione, analisi critica e distanza. La regia di Corsicato evita ogni semplificazione, restituendo la complessità di un artista che ha fatto dell’ordinario un territorio di elevazione simbolica, e del mercato un campo di tensione costante. La colonna sonora originale di Enrico Gabrielli accompagna il racconto con discrezione, amplificando la dimensione intima del film senza mai sovrastarla.
Nel clima sospeso del Natale, Jeff Koons – Ritratto privato andrà in onda su Sky Arte venerdì 26 dicembre.


