Obiettivo Immagine, Enrico Maccari: «nel 2026 punteremo ancora di più sulla cultura»

Parla il fondatore: «Il prossimo anno punteremo a rafforzare le nostre produzioni sia in ambito culturale sia sul contemporaneo»

Parla il fondatore: “Il prossimo anno punteremo a rafforzare le nostre produzioni sia in ambito culturale, puntando soprattutto ai documentari, ma anche su veri e propri programmi tv dedicati al contemporaneo», afferma Maccari. «Un ambito dove abbiamo fatto bene e dove c’è spazio di crescita”

Nel 2026 Obiettivo Immagine si prepara ad affrontare una nuova fase di consolidamento e sviluppo, rafforzando il proprio posizionamento come realtà produttiva solida, contemporanea e capace di leggere con lucidità l’evoluzione del panorama audiovisivo italiano. Dopo oltre vent’anni di attività, l’azienda fondata e diretta da Enrico Maccari guarda al futuro con una strategia chiara, che tiene insieme continuità e innovazione.

Il segmento delle news rimane uno dei pilastri fondamentali dell’identità di Obiettivo Immagine. È qui che la società è nata e ha costruito il proprio rapporto storico con la RAI, sviluppando competenze operative, rapidità decisionale e un’elevata affidabilità tecnica. Anche nel 2026, questo ambito continuerà a essere centrale nelle attività aziendali, con investimenti mirati su tecnologie, flussi di lavoro e professionalità in grado di rispondere alle esigenze sempre più complesse dell’informazione televisiva contemporanea.

Come sottolinea l’Amministratore Delegato Enrico Maccari«Continuiamo ad investire sul segmento delle news, un ambito dove siamo nati e ancora centrale nelle nostre attività». Una dichiarazione che ribadisce la volontà di presidiare un settore strategico, senza però rimanere ancorati esclusivamente al passato.

Zappi e Mazzantini

Accanto alla solidità del comparto news, il 2026 rappresenta infatti un anno chiave per l’espansione delle produzioni culturali, un terreno su cui Obiettivo Immagine ha già dimostrato qualità, visione e credibilità editoriale. L’azienda intende rafforzare in modo deciso la propria presenza nel mondo dei documentari, in particolare quelli legati all’arte, alla cultura e ai linguaggi del contemporaneo. Un percorso naturale, coerente con la storia recente della società e confermato dal successo di produzioni andate in onda sui principali canali del servizio pubblico.

Ma l’obiettivo non si ferma al documentario. La strategia per il 2026 guarda anche allo sviluppo di veri e propri programmi televisivi, pensati per raccontare il presente, intercettare nuove sensibilità e dialogare con un pubblico attento ai temi culturali, sociali e artistici del nostro tempo. Formati originali, capaci di coniugare rigore editoriale, qualità visiva e accessibilità, in linea con l’evoluzione dei palinsesti e delle piattaforme.

«Nel 2026 punteremo a rafforzare le nostre produzioni sia in ambito culturale, puntando soprattutto ai documentari, ma anche su veri e propri programmi tv dedicati al contemporaneo», afferma Maccari. «Un ambito dove abbiamo fatto bene e dove c’è spazio di crescita».

Questa visione si traduce in un investimento non solo economico, ma anche creativo e organizzativo: sviluppo di nuovi progetti editoriali, rafforzamento delle competenze interne, collaborazione con autori, registi e partner culturali, e una costante attenzione alla qualità della post-produzione, della grafica e del linguaggio visivo.

Nel 2026 Obiettivo Immagine si propone quindi come una struttura sempre più completa, capace di operare con la stessa efficacia nell’urgenza dell’informazione e nella profondità del racconto culturale. Un’azienda che guarda al futuro senza rinnegare le proprie radici, trasformando l’esperienza maturata sul campo in una leva per innovare, crescere e continuare a produrre contenuti di valore per il panorama audiovisivo italiano.