Photo Grant Deloitte 2025 esplora il contrasto da Triennale Milano

Il Photo Grant Deloitte porta negli spazi milanesi i lavori di Carlos Idun-Tawiah e Fabiola Ferrero in dialogo con l’anteprima di Atefe Moeini, vincitrice dell'Open Call 2025

Fino al 25 gennaio 2026 la Triennale di Milano ospita la terza edizione del Photo Grant Deloitte, progetto promosso daDeloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, in collaborazione con Triennale Milano, sotto la direzione artistica di Denis Curti e con il contributo curatoriale di BlackCamera. Un appuntamento ormai consolidato che, dopo Connection e Possibilities, sceglie di misurarsi con una parola densa e ambigua: Contrast.

Il contrasto, qui, diventa territorio di tensione concettuale: tra presenza e assenza, luce e ombra, memoria e invenzione. La mostra si articola in due sezioni cromaticamente distinte ma intimamente dialoganti, dedicate ai lavori di Carlos Idun-Tawiah, vincitore dell’edizione 2025 per la categoria Segnalazioni, e di Fabiola Ferrero, vincitrice dell’edizione 2024 per la Open Call.

Con Hero, Father, Friend, Idun-Tawiah costruisce un racconto autobiografico che prende avvio dalla perdita del padre per trasformarsi in un processo di auto-definizione. Le sue immagini funzionano come pagine di un diario ricomposto a posteriori, in cui il ricordo reale convive con la necessità dell’immaginazione. Le fotografie, solo apparentemente documentarie, sono in realtà scene ricostruite, veri e propri set cinematografici abitati da familiari e amici chiamati a interpretare ruoli affettivi. La paternità emerge così come concetto espanso: non un dato biologico, ma una forma di trasmissione emotiva e simbolica. Nel gesto di reinventare il passato, l’artista trasforma il dolore in materia fertile, restituendo alla memoria una funzione generativa.

Al centro dello spazio espositivo si impone il lavoro di Fabiola Ferrero con Reinas, progetto che indaga l’identità venezuelana attraverso un doppio paradigma apparentemente inconciliabile: l’industria petrolifera e il culto della bellezza. Il Venezuela, paese dalle immense risorse naturali e dalla lunga tradizione nei concorsi di bellezza, viene raccontato attraverso i corpi e i volti delle donne che incarnano un ideale estetico imposto e interiorizzato. Ferrero osserva con lucidità una cultura in cui la bellezza diventa promessa di riscatto e al tempo stesso gabbia sociale. Le sue immagini, sospese tra messa in scena e realtà, restituiscono un racconto complesso, in cui il sogno individuale si intreccia alle contraddizioni di un intero sistema.

Il dialogo tra i due progetti è rafforzato dall’allestimento cromatico: i toni caldi e terrosi che accompagnano il lavoro di Idun-Tawiah si contrappongono al rosa dominante della sezione di Ferrero, colore simbolicamente associato all’universo femminile e alle sue convenzioni. Una scelta che non divide, ma amplifica il confronto. Significativi anche gli spazi di interazione con il pubblico, pensati come estensioni narrative delle opere. Da un lato, uno specchio con corona e fascia invita a confrontarsi con la propria immagine e con l’idea di vanità; dall’altro, una sedia e un tappeto evocano un ambiente domestico, luogo della memoria e dell’intimità, in cui il visitatore è chiamato a riconoscersi.

A completare il percorso, l’anteprima di Go Live di Atefe Moeini, vincitrice della Open Call 2025. Arrestata a Teheran per non aver rispettato il codice di abbigliamento imposto dal regime, l’artista iraniana trasforma un’esperienza personale in un progetto collettivo sulle vite delle donne nel suo paese. Le sue immagini, cariche di una forza silenziosa, si fanno archivio visivo di resistenza, affermando dignità e identità contro ogni forma di controllo.

Il Photo Grant Deloitte 2025 si conferma così come uno spazio di riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo, capace di attraversare geografie e culture diverse senza appiattirle. In occasione dell’inaugurazione, è stato annunciato il tema della prossima edizione: Proximities. Un invito a continuare l’esplorazione dei legami, delle distanze e delle soglie che definiscono il nostro essere nel mondo.