Sperone Westwater, una delle gallerie più riconosciute del panorama internazionale e rappresentante di artisti come Richard Long e Bruce Nauman, chiuderà definitivamente il 31 dicembre. L’annuncio arriva solo due mesi dopo i festeggiamenti per il 50° anniversario e mentre è in corso una causa legale tra i co-fondatori Gian Enzo Sperone e Angela Westwater.

In una nota diffusa a The Art Newspaper, la galleria ha confermato la decisione: “Dopo 50 anni di attività, i co-fondatori Angela Westwater e Gian Enzo Sperone hanno deciso di perseguire percorsi separati”. Era il 1975 quando la galleria aprì a Soho come Sperone Westwater Fischer, diventando negli anni Ottanta un hub del Neo-Esprressionismo grazie a artisti come Sandro Chia, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino. Nel 2010 fu tra le prime realtà “blue chip” a trasferirsi nel Lower East Side, inaugurando il celebre edificio progettato da Norman Foster, un investimento da 20 milioni di dollari.
Oggi proprio quell’immobile è al centro della disputa. In agosto Sperone e la società Sandstown Trade Ltd., entrambi al 50% delle quote, hanno citato in giudizio Westwater, contestandole la gestione finanziaria e la richiesta di modificare i termini di affitto dell’edificio. Secondo gli atti, i due fondatori — ormai da tempo in rotta, al punto da non comunicare più direttamente — sarebbero bloccati in un “parasitic deadlock”, con accuse che vanno dall’aumento non concordato dello stipendio di Westwater alla gestione “imprudente” di consignment e proventi.

La chiusura interesserà 28 artisti e archivi. L’artista Alexis Rockman, rappresentato dalla galleria dal 1992, ha definito la notizia “una vera perdita”, ricordando come Sperone Westwater fosse “un ponte verso una New York artistica che non esiste più”. L’addio arriva in un anno difficile per il mercato cittadino, segnato anche dalle chiusure di Blum, Venus over Manhattan e Clearing.
La programmazione prosegue fino a dicembre: la mostra di Richard Long resterà aperta fino al 13, e la galleria parteciperà ad Art Basel Miami Beach dal 3 al 7 dicembre, ultimo appuntamento pubblico prima della chiusura definitiva.


