Dopo anni di stallo, prende finalmente avvio il progetto di riqualificazione dell’Ala Cosenza della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc) di Roma. L’istituzione ha affidato all’architetto Mario Botta il nuovo piano di intervento, con l’obiettivo di completare l’infrastruttura progettata da Luigi Cosenza, rimasta incompiuta per quasi cinquant’anni. Il cantiere è ormai prossimo ad aprire, segnando un passo decisivo verso la restituzione dell’edificio alla piena funzionalità.

L’Ala Cosenza è uno degli episodi architettonici più significativi della storia recente del museo. Progettata dall’ingegnere e architetto napoletano Luigi Cosenza, la struttura nasce nel 1975 come ampliamento della Galleria Nazionale, con l’intento di dotare l’istituzione di nuovi spazi espositivi e di ricerca. La costruzione procede a fasi alterne fino al 1996, quando l’ala viene chiusa al pubblico per inadeguatezza alle norme di sicurezza. A complicare ulteriormente la situazione è il clamoroso furto del 1998, durante il quale vengono sottratti due Van Gogh e un Cézanne, episodio che contribuisce a ridurre drasticamente l’accessibilità e la funzionalità del complesso.

Nel 2000 un concorso internazionale per la riqualificazione dell’ala decreta la vittoria dello studio Diener & Diener. Nonostante le polemiche sul destino dell’edificio — in particolare la discussione, poi respinta, sulla sua possibile demolizione — la struttura continua a deteriorarsi nel corso degli anni, rimanendo per lungo tempo una delle ferite aperte dell’architettura museale italiana.
Una svolta arriva con la direzione di Cristiana Collu (dal 2015), che riapre il dossier e promuove una visione di recupero orientata a restituire all’Ala Cosenza la sua funzione originaria e a valorizzarne il rapporto con l’esterno. A partire dal 2018 si lavora alla progettazione del recupero, mentre i lavori esecutivi vengono definitivamente avviati nel 2023.
Ora, sotto la direzione di Renata Cristina Mazzantini e grazie a un investimento di oltre 15 milioni di euro, la Gnamc si prepara a completare l’opera di Cosenza: uno spazio destinato alla ricerca sull’arte moderna e contemporanea, ma anche un tassello fondamentale nell’ampliamento dell’offerta culturale del museo. Si tratta di uno degli interventi più significativi nel panorama culturale italiano degli ultimi anni, concepito per restituire vitalità a un edificio emblematico del Novecento e trasformarlo in un polo integrato di cultura, studio e formazione.
Il nuovo progetto firmato da Mario Botta verrà presentato ufficialmente alla Gnamc il 25 novembre alle ore 12, anticipando il futuro volto dell’Ala Cosenza e il ruolo strategico che ricoprirà all’interno del museo.


