France Odeon 2025, il cinema francese tra passato, futuro e grandi anteprime

Dal 30 ottobre al 2 novembre, la XVII edizione del festival diretto da Francesco Ranieri Martinotti, celebra quattro decenni di cinema francese a Firenze con film inediti e ospiti internazionali. Pre-apertura il 29 ottobre con Louis Malle e Claudia Cardinale

Quattro decenni di cinema francese a nel capoluogo fiorentino non sono solo un anniversario, ma la testimonianza di un legame culturale profondo, sedimentato nel tempo, che ha trovato in France Odeon la sua forma più attuale. Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, con una pre-apertura fissata per il 29 ottobre, il festival diretto da Francesco Ranieri Martinotti torna ad abitare il Cinema La Compagnia, cuore pulsante di una manifestazione che ha saputo attraversare le stagioni del cinema europeo con intelligenza curatoriale e visione politica. La conferenza stampa si terrà venerdì 24 ottobre alle ore 12: all’incontro interverranno Jacopo Di Passio, Presidente di Fondazione Sistema Toscana, Enrico Castaldi, Presidente di France Odeon, Guillaume Rousson, Console Generale di Francia a Firenze e Direttore dell’Institut français Firenze, e Francesco Ranieri Martinotti, Direttore artistico di France Odeon.

Nata sulle tracce di France Cinéma, la rassegna fondata da Aldo Tassone negli anni Ottanta, il prestigioso evento intreccia, in occasione della XVII edizione, omaggi, anteprime, approfondimenti e tanti ospiti internazionali. Non a caso, il film d’apertura – La Venue de l’Avenir di Cédric Klapisch – è un’opera corale che mette in dialogo generazioni, media e linguaggi: la storia di una famiglia che, in una vecchia casa normanna, riscopre le proprie radici tra lettere d’epoca, pittura impressionista e social media. Il cast con Suzanne Lindon, Paul Kircher e la cantante Pomme testimonia l’apertura del festival a un pubblico giovane e contemporaneo, senza rinunciare alla profondità dei temi.

Il vero battito di questa edizione è nel dialogo tra cinema e storia, tra arte e impegno civile. Emblematico in tal senso l’evento del 30 ottobre, quando Michel Hazanavicius presenterà a Palazzo Medici Riccardi il suo Carnets d’Ukraine, diario illustrato nato da un viaggio sul fronte ucraino nel 2023. Un libro che non è solo testimonianza, ma atto politico e umano: tutto il ricavato sarà destinato all’associazione United24, impegnata nella ricostruzione del paese, segno di un cinema che diventa voce di chi resiste, di chi documenta, di chi si espone.

France Odeon, un festival di memoria e contemporaneità

Il 29 ottobre, la pre-apertura sarà invece dedicata a due figure iconiche: Louis Malle, con il documentario Le Révolté di Claire Duguet, presentato all’ultima Mostra di Venezia, e Claudia Cardinale, protagonista – insieme a Brigitte Bardot – di Les Pétroleuses, western femminile cult di Christian-Jaque. A introdurre le proiezioni sarà Steve Della Casa, mentre Enrico Castaldi, presidente del festival, renderà omaggio personale all’attrice. Due appuntamenti che mettono a fuoco la doppia anima del festival: da un lato l’omaggio ai grandi nomi, dall’altro l’attenzione alla riscoperta di opere e figure meno celebrate, ma centrali nel paesaggio culturale francese.

Tra gli eventi più attesi, anche l’anteprima di L’Inconnu de la Grande Arche di Stéphane Demoustier, in programma il 1° novembre, ispirato alla vicenda dell’architetto danese Johan Otto von Spreckelsen, progettista della celebre Grande Arche de la Défense a Parigi. Il film indaga le tensioni tra arte e potere, visione individuale e macchina istituzionale. A introdurlo sarà Massimiliano Fuksas, ospite d’eccezione, in un incontro che unisce cinema, architettura e riflessione pubblica.

Come ogni anno, la manifestazione si configura come spazio di confronto, pensiero e relazione. Ne è ulteriore esempio il convegno organizzato con l’Associazione Murmuris, ormai appuntamento fisso, che coinvolge studiosi, professionisti e studenti in un dialogo aperto sui linguaggi e i territori del cinema francese contemporaneo. A chiudere il festival, il 2 novembre, sarà la cerimonia di premiazione con la consegna della Foglia d’Oro – realizzata in oro puro da Giusto Manetti Battiloro – e del Premio Regards Méditerranéens, dell’argentiere Pampaloni, assegnato al film che meglio racconta il Mediterraneo come crocevia di civiltà e visioni.

info: franceodeon.com