Riscarti non è soltanto una mostra, ma un ecosistema culturale che mette in relazione linguaggi diversi per raccontare l’urgenza della transizione ecologica. Dal 19 settembre al 5 ottobre la Vaccheria Eur torna infatti a essere il cuore pulsante del festival internazionale di riciclo artistico, giunto alla sua dodicesima edizione, con un programma gratuito che intreccia arte, scienza, educazione e partecipazione collettiva.


Oltre trenta artisti italiani e internazionali daranno vita a un percorso espositivo dove il materiale non è supporto passivo, ma organismo vivo, memoria da trasformare. “Getta i tuoi rifiuti in un’opera d’arte” è la sfida che da sempre anima Riscarti: sottrarre gli scarti al destino del cassonetto e restituirli alla comunità come forma, racconto, futuro. Un atto poetico e politico al tempo stesso, capace di restituire senso al valore delle cose. La direttrice artistica e ideatrice del festival, Marlene Scalise, sottolinea come «la transizione ecologica sia prima di tutto una transizione culturale: l’arte è il collante che unisce istituzioni, imprese e cittadini». E se le quattro “R” – ridurre, riusare, riciclare, recuperare – sono il mantra della sostenibilità, Riscarti aggiunge la quinta: “R” come responsabilità culturale.
Quest’anno il festival consolida il dialogo tra arte e scienza con un ampio comitato scientifico, accanto a realtà come ISPRA e l’Ordine dei Biologi. Il progetto Earth (Environment, Art, Recycling To Hope), promosso dall’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo, rafforza il legame tra ricerca e creatività, ricordandoci che la cura del pianeta è un compito condiviso.


Il programma è ricco di appuntamenti: dall’inaugurazione con le performance di Edoardo Marcenaro e Selenia Marinelli, a talk e tavole rotonde sui temi della citizen science, della rigenerazione urbana e dello spreco alimentare. Non mancano i laboratori per studenti, le sperimentazioni di moda sostenibile con Swap party e Carbon Carpet, fino al premio Radiorock “Il riciclo è rock, la radio è green”. A chiudere, una maratona di musica e performance che celebra la creatività come motore di cambiamento. Riscarti Festival non promuove soltanto artisti, ma un’idea collettiva di comunità e responsabilità. Per questo l’invito all’inaugurazione è anche pratico e simbolico: portare bucce, fondi di caffè, gusci e fiori secchi da trasformare in nuova materia. Perché il futuro – come l’arte – si costruisce insieme, pezzo dopo pezzo.
info: riscarti.com


