A Palermo il Sole Luna Doc Film Festival celebra la sua ventesima edizione accogliendo come ospite d’onore Isaki Lacuesta, regista e artista visivo spagnolo tra le voci più riconosciute della scena internazionale. Sarà lui ad aprire il programma il 15 settembre con La veu latent (La voce latente, Spagna, 2022), video-installazione presentata per la prima volta in Italia. L’opera, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e l’Instituto Cervantes, sarà ospitata nella Chiesa dei Santi Euno e Giuliano alla Magione, nuova sede del Festival accanto alla GAM e a Palazzo Branciforte.
La ricerca artistica di Lacuesta sfugge a ogni classificazione. Cineasta, disegnatore, musicista e creatore pluridisciplinare, il suo lavoro è un caleidoscopio che mescola documentario e finzione, attraversa formati diversi e rielabora liberamente immagini e narrazioni. Per questo le sue opere non si limitano ai lungometraggi di successo, ma comprendono cortometraggi, installazioni, videolettere e lavori su commissione. Le sue creazioni sono state presentate nei principali centri d’arte internazionali, dal Centre Pompidou di Parigi al MoMA di New York.

In occasione del Festival sarà proposta anche una retrospettiva fuori concorso, che include tre film emblematici – La leyenda del tiempo (2006), Entre dos Aguas (2018) e Segundo Premio (2024) – insieme a una selezione di cortometraggi realizzati tra il 2007 e il 2022. Un percorso che permette di cogliere l’evoluzione di uno sguardo capace di unire intimità e sperimentazione. Oltre alle proiezioni e all’installazione, Lacuesta terrà una masterclass al Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, offrendo agli studenti l’occasione di dialogare con una delle figure più significative del cinema contemporaneo.
Nato a Girona nel 1975, Isaki Lacuesta è regista, sceneggiatore e artista visivo. Ha diretto nove lungometraggi, tra cui Segundo Premio (2024), candidato agli Oscar. Il Centre Pompidou di Parigi gli ha dedicato una retrospettiva completa nel 2018, seguita da altre in istituzioni come la National Gallery di Washington, la Cineteca Svizzera e la Filmoteca Española. Le sue opere sono state presentate in festival e musei di tutto il mondo, tra cui il MoMA e il Lincoln Center di New York. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Nazionale di Cinematografia della Generalitat della Catalogna (2012) e il Premio Sant Jordi (2002, 2017).



