ArtVerona 2025: la fiera compie vent’anni e apre un nuovo capitolo

ArtVerona 2025 inaugura una nuova era con la direzione artistica di Laura Lamonea e un concept che mette al centro linguaggio e scrittura

Arrivano le prime novità da ArtVerona 2025, la fiera che dal 10 al 12 ottobre 2025, nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, celebra la sua ventesima edizione con un nuovo slancio curatoriale e una visione internazionale. A guidare questo rinnovamento è Laura Lamonea, alla sua prima direzione artistica della fiera, che ha scelto come filo conduttore il tema Conversazione e scrittura, ponendo al centro il linguaggio come pratica artistica e strumento critico.

Ma non solo, perché l’edizione 2025 arriva in un momento particolarmente significativo per il sistema artistico italiano: la riduzione dell’aliquota IVA al 5% sulla compravendita di opere d’arte, in cui Veronafiere ha avuto un ruolo attivo, sostenendo gli sforzi di dialogo con le istituzioni con l’iniziativa promossa da ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea). «La nuova misura allinea l’Italia agli standard europei e rafforza la competitività del sistema artistico-culturale nazionale – commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – come Veronafiere, attraverso ArtVerona, abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa, che rende il mercato interno più attrattivo e dinamico. Siamo certi che il contesto normativo rinnovato, che vede oggi l’Italia con l’aliquota IVA più bassa d’Europa per l’acquisto di opere d’arte, conferirà anche ulteriore rilievo e attrattività alla prossima edizione di ArtVerona».

Una fiera come piattaforma culturale

L’edizione 2025 si configura come uno spazio in cui gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni e pubblico si incontrano non solo per lo scambio commerciale, ma per un confronto autentico e partecipato. L’obiettivo è trasformare la fiera in una piattaforma culturale attiva, capace di generare riflessioni, relazioni e pratiche condivise. ArtVerona rafforza inoltre il proprio posizionamento a livello internazionale, grazie a nuove partnership con importanti istituzioni estere come CNAP (Parigi) e ARGOS (Bruxelles), confermando il suo ruolo tra le realtà italiane più innovative nel panorama dell’arte contemporanea.

ArtVerona 2025: nuove sezioni e visioni curate

Accanto alla storica Main Section e alla sezione dedicata all’editoria d’arte, fanno il loro debutto quattro nuove aree espositive curate da esperti del settore. La sezione Steps, a cura di Giulia Civardi, è dedicata alle giovani gallerie che si distinguono per approcci sperimentali e linguaggi emergenti. Effetto Sauna, ideata dalla stessa Lamonea, propone un dialogo tra artisti affermati e nuove voci, in un confronto diretto e generativo. Pittura ORA, curata da Leonardo Regano, si concentra invece sulle evoluzioni del linguaggio pittorico contemporaneo, mentre “Video? Avete detto video?”, progetto condiviso tra Élisa Ganivet e Laura Lamonea, esplora il potenziale espressivo delle immagini in movimento come pratica autonoma.

Cinema, performance e nuove esperienze fieristiche

Tra le principali novità, spicca l’introduzione, per la prima volta in una fiera d’arte, di una sala cinematografica permanente, che ospiterà proiezioni video d’autore in collaborazione con CNAP e ARGOS. Un segno concreto della volontà di integrare linguaggi diversi all’interno dello spazio fieristico.

A questa si affianca Volante, un progetto installativo-performativo realizzato da Edizioni Brigantino, pensato per attivare lo spazio espositivo in maniera inaspettata e coinvolgente. Le aree comuni della fiera sono invece state ripensate dallo studio internazionale Cookies, con un allestimento concepito per favorire la socialità, l’ascolto e la conversazione tra i visitatori. Un ulteriore strumento di avvicinamento alla fiera è il podcast “Invito a Vedere”, ideato da Lamonea con Tommaso Santagostino, che già da marzo accompagna il pubblico con interviste, approfondimenti e riflessioni sul sistema dell’arte contemporanea.

La città si attiva: progetti diffusi a Verona

Parallelamente alla fiera, la città di Verona si anima con una ricca serie di interventi artistici site-specific in luoghi storici e simbolici. Dopo anni di chiusura, Palazzo Forti riapre con la mostra video The Then About As Until, curata da Video Sound Art, che segna un momento importante per il museo cittadino. Presso l’Antica Dogana di fiume, l’artista cileno Enrique Ramírez presenta Una distanza senza sponde, un’installazione e performance che riflette su memoria, geografie e attraversamenti.

La Rondella delle Boccare ospita invece Autogeografie, un progetto partecipativo ideato da Thomas Ba, che coinvolge attivamente il pubblico in una riflessione sul paesaggio e sull’identità visiva. Torna anche Tomorrows, rassegna promossa dalla Fondazione Cariverona presso Palazzo del Capitanio, giunta alla sua terza edizione, con un focus su corpo, identità e postumanesimo. Infine, It sounds like another word, a cura di Nicola Giuliani, porta negli spazi urbani una serie di interventi sonori e performativi, trasformando l’esperienza della città in un ambiente d’ascolto in continua mutazione.

Un nuovo corso per ArtVerona 2025

Con una proposta multidisciplinare e un programma articolato tra fiera e città, ArtVerona 2025 si presenta come una edizione di svolta, in grado di rispondere alle sfide dell’arte contemporanea con un’identità forte, inclusiva e progettuale. In occasione del suo ventesimo anniversario, la fiera sceglie di rinnovarsi in profondità, offrendo agli operatori del settore e al pubblico un’esperienza immersiva dove scrittura, immagine, parola e corpo si intrecciano in un grande racconto collettivo.

info: artverona.it