Il CAMeC cambia passo. Dopo mesi di fermento e trasformazione, il Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia affida la direzione culturale ad Antonio Grulli, tra i più autorevoli curatori e critici italiani. La sua nomina è stata annunciata ufficialmente il 2 luglio 2025 in conferenza stampa da Pierluigi Peracchini, Sindaco della Spezia, Debora Cossu per la Fondazione Carispezia e Giacomo Bei, presidente del Comitato Tecnico del CAMeC. Il nuovo direttore incontrerà per la prima volta il pubblico il 4 luglio, in occasione della presentazione del catalogo della mostra in corso Morandi Fontana. Invisibile e Infinito.
«È per me un onore poter dirigere il CAMeC», ha dichiarato il neo-direttore dell’istituzione ligure, le cui radici affondano in una storia viva: «La Spezia – ha aggiunto – ha svolto un innegabile ruolo di laboratorio del contemporaneo: dal Futurismo ai molti fermenti culturali e controculturali degli ultimi decenni, passando per il prestigioso Premio del Golfo e intrecciandosi indissolubilmente con la presenza costante della poesia e dei poeti in questo meraviglioso golfo».

Ripartire da una storia importante
Grulli eredita un museo tornato al centro della vita culturale cittadina dopo anni di chiusura e rinnovamento. «Anche per la storia recente dell’istituzione museale CAMeC, fatta di importanti lasciti, acquisizioni di livello assoluto, e mostre straordinarie», ha sottolineato, facendo riferimento alla qualità della programmazione in corso: «Ne è un ottimo esempio l’esposizione ora in corso, che mette a confronto due giganti dell’arte mondiale del Novecento, Fontana e Morandi, curata da professionisti indiscussi come Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti».
Il nuovo direttore punta a valorizzare ciò che già esiste, per costruire un museo capace di agire come polo culturale di area vasta: «È da questa storia, più o meno recente, dal DNA stesso del CAMeC, che voglio ripartire per costruire assieme a Fondazione Carispezia e al Comune della Spezia il futuro di questa istituzione. Guardando a un territorio sempre più attrattivo e senza dimenticare il ruolo di confine di una città come La Spezia, che può permettere al CAMeC di essere istituzione di riferimento anche per i vicini e dinamici territori toscani, con l’obiettivo di farne un museo stabilmente internazionale e sempre più attivo».
Chi è Antonio Grulli
Classe 1979, Antonio Grulli è una figura centrale nel mondo dell’arte contemporanea italiana. Attualmente è responsabile del programma di studi della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e guida il progetto pubblico Luci d’Artista a Torino. Ha lavorato per istituzioni come il MAMbo di Bologna, la Fondazione del Monte, il Museo di Castelvecchio, la Match Gallery di Lubiana e la stessa Fondazione Carispezia.
Parallelamente, ha portato avanti una carriera indipendente, con progetti sperimentali come Lucerna con Federico Pepe e FBI nello studio dell’artista Jacopo Benassi. Le sue collaborazioni includono gallerie italiane e internazionali – tra cui Francesca Minini, P420, Tiziana Di Caro e MAI36 di Zurigo – e ha firmato articoli per importanti testate come La Stampa, Flash Art, exibart, Mousse e ATP Diary.
«La nomina di Grulli è la conferma della volontà congiunta di Comune e Fondazione di portare avanti una svolta culturale», ha dichiarato il sindaco Peracchini. Parole condivise da Andrea Corradino, presidente della Fondazione Carispezia: «Dopo la riapertura e la mostra inaugurale, questa nomina rappresenta un nuovo snodo in un percorso volto a rafforzare il CAMeC come punto di riferimento culturale, dinamico e aperto al futuro».



