Fausto Bertinotti, all’asta la collezione dell’ex leader di Rifondazione

Tra le opere della collezione Bertinotti in vendita da Finarte due serigrafie di Mao Tse Tung firmate Andy Warhol

Va all’asta da Finarte il 2 luglio 2025 a Milano la collezione di Fausto Bertinotti, ex politico e sindacalista italiano. Assemblato con la moglie, il nucleo dell’ex segretario del Partito della Rifondazione Comunista (1994-2006) fa da copertina alla vendita di arte moderna e contemporanea della casa d’aste. Tra le opere, diversi esemplari legati all’orizzonte politico e all’immaginario simbolico di Bertinotti, come le due serigrafie di Mao Tse Tung firmate Andy Warhol. I lavori risalgono infatti al 1972, quando Warhol trasforma la propaganda cinese in immagine popolare globale.

Una collezione dibattuta

Bertinotti ha assemblato la propria collezione grazie all’eredità del banchiere Mario D’Urso. Quanto alle due serigrafie, la stima è tra i 20 e i 30 mila euro ciascuna. Per il suo nucleo di opere, l’ex segretario di Rifondazione era finito al centro della polemica relativa all’arricchimento dei politici comunisti, e a questo proposito ha dichiarato a La Repubblica: «Sostenevano che valessero milioni e milioni di euro. Cifre spropositate. Mi prendo così una piccola vendetta sui pettegoli e gli invidiosi che ci hanno ricamato sopra. Dovrebbero scusarsi per tutte le cattiverie che sono state dette».

Le opere di Fausto Bertinotti all’asta

Della collezione di Bertinotti andranno all’asta da Finarte due lotti di Piero Dorazio. Entrambe le opere sono intitolate Composizione: una del 1994, con una stima tra i 3.000 e i 4.000 euro, e un’altra del 2003, stimata tra 1.000 e 1.500 euro, entrambe donate personalmente dall’artista alla coppia. Accanto a Dorazio figura anche Giosetta Fioroni, esponente di rilievo della Scuola di Piazza del Popolo, con una scultura in ceramica policroma dal titolo La gabbia d’oro (1998-1999), valutata tra i 3.000 e i 4.000 euro. Chiude la sezione un dinamico olio su tela di Titina Maselli, Camion (1976), che porta in scena la vitalità urbana tanto cara all’artista.

Quella dedicata ai Bertinotti è solo una parte di un’asta che conta circa 150 lotti. Tra gli altri esemplari significativi c’è Texas (1945), il primo dipinto di Alberto Burri, ma anche un nucleo proveniente dalla collezione di Monica Vitti, che comprende due opere di Giorgio de Chirico e una rarissima Compenetrazione iridescente di Giacomo Balla del 1912, stimata tra 65.000 e 80.000 euro.