Chiude The Gallery Apart dopo 22 anni

Chiude l'ennesimo spazio per l'arte contemporanea a Roma, l'annuncio arriva con una nota dei galleristi. Il segno di un settore che arranca

Lo hanno annunciato in una nota Armando Porcari e Fabrizio Del Signore, i fondatori dello spazio romano The Gallery Apart: si chiude.

Una fine che arriva dopo ventidue anni, tre traslochi e una ricchissima scena espositiva contrassegnata sempre da grandissima qualità. Sono tempi ingrati, si sa, per uno spazio che vive di cultura in un mondo che – non facciamo che ripeterlo – non riesce ad aiutare chi ci vive e lavora per esso. La galleria si è distinta in questi lunghi anni come uno degli avamposti più coraggiosi dell’arte contemporanea romana, sostenendo la ricerca degli artisti emergenti e offrendo loro uno spazio di lavoro e dialogo, anche in un’ottica internazionale. La sua fine lascia l’amaro in bocca e la consapevolezza che la strada da fare è ancora lunga.

Nella lettera pubblicata da Armando e Fabrizio, il pensiero va, come sempre quando ci si congeda, a chi resta: colleghi galleristi, artisti, a tutti quelli che arrivano adesso in questo settore, sperando di intercettare tempi migliori. È di pochi giorni fa, infatti, la buona notizia dell’abbassamento dell’IVA sull’acquisto e vendita di opere d’arte, ma è evidente che ancora non basta.

Il testo della lettera

«Cari amici,

dopo 22 anni di passione, ricerca, amicizia, fatica e divertimento, The Gallery Apart interrompe la sua attività. È stata una entusiasmante cavalcata resa possibile anzitutto dal valore dei “nostri” artisti e dall’impegno dei nostri collaboratori, ma anche dall’affetto, dalla considerazione e dalla vicinanza di collezionisti, curatori, professionisti del modo delle fiere, giornalisti e appassionati che hanno seguito e supportato il nostro lavoro. A tutti va il nostro ringraziamento.

Non c’è bisogno di indicare le cause della nostra decisione, tanto evidenti sono i segni di una crisi che sta scuotendo le fondamenta di un settore la cui progressiva emarginazione, soprattutto nelle sue espressioni di vero sostegno agli artisti, finirà per indebolire ulteriormente il tessuto culturale del nostro Paese. Il nostro pensiero va quindi ai nostri colleghi, in particolare ai più giovani, il cui coraggio merita di essere premiato dall’avvento di tempi migliori. È l’augurio che rivolgiamo a tutti».

Quanti sono 22 anni?

Sono tanti? Sono pochi? Potevano essere di più? La storia di The Gallery Apart si compone di tanti traguardi e ricordi, quando si trovava ancora in un piccolo spazio in via della Barchetta, per poi cambiare casa, nel corso di questi ventidue anni, altre due volte: in Via di Monserrato 40 e poi nello spazio a due piani di Via Francesco Negri nel quartiere Ostiense, interessato all’epoca da un ampio progetto di riqualificazione urbana.

Tanti gli artisti che hanno gravitato intorno alla galleria: Marco Strappato, Luana Perilli, Alessandro Scarabello, Federica Di Pietrantonio, Mariana Ferratto, Bertille Bak, Chto Delat, Gea Casolaro, Corinna Gosmaro, Florian Neufeldt, Meital Katz-Minerbo, Oliver Ressler, Gabriele Di Matteo e Cesare Pietroiusti (sua l’ultima mostra in galleria). E tantissimi anche i successi raccolti: premi, acquisizioni, partecipazioni alle principali fiere d’arte contemporanea, e premi ad artisti, seguiti e scoperti dai galleristi in più di vent’anni.

Una chiusura che non racconta soltanto una storia privata, ma ci coinvolge molto più di quello che pensiamo. Ad Armando e Fabrizio, il nostro in bocca al lupo!