Promuovere e sostenere la capacità progettuale e operativa delle città italiane nel campo dell’arte contemporanea: è questo l’obiettivo del progetto “Capitale italiana dell’arte contemporanea”, ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Avviata nel 2024 con il lancio del bando, l’iniziativa ha già visto la proclamazione di Gibellina (Trapani) come prima Capitale per il 2025, con un finanziamento destinato a supportare un programma culturale ampio e strutturato e a riqualificare spazi dedicati all’arte.
Capitale dell’arte contemporanea: ecco le candidate
Ma la sfida è appena cominciata. Sono infatti otto i comuni in lizza per l’edizione 2027, per un totale di sei progetti presentati entro la scadenza del 15 giugno. Ciascuno di essi propone un anno di eventi e attività dedicate al contemporaneo. A contendersi il titolo ci sono Alba (Cuneo) con Le fabbriche del vento, Chioggia (Venezia) con Chioggia Porto delle Arti Contemporanee, Foligno e Spoleto (Perugia) con Foligno-Spoleto in Contemporanea, Pietrasanta (Lucca) con Essere arte. O dell’umanità dell’arte, Termoli (Campobasso) con Traiettorie contemporanee, e Varese-Gallarate (Varese) con Oltre il giardino. Traiettorie armoniche fra arte, industria e paesaggio.


Ora spetta a una giuria di cinque esperti, selezionata dal MiC, esaminare i dossier e scegliere le proposte più convincenti. Entro il 15 settembre 2025 i progetti finalisti saranno ufficializzati e il 15 ottobre i comuni selezionati potranno presentare pubblicamente le loro candidature. La proclamazione della Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027 è prevista per il 30 ottobre 2025.
Alla vincitrice andrà un contributo di 1 milione di euro, come già accaduto a Gibellina, che nel 2025 aprirà ufficialmente le danze e sarà di esempio per le edizioni future, tracciando la rotta per nuove geografie dell’arte contemporanea nel Paese.


