Lo Studio Ghibli compie 40 anni e celebra il traguardo con due iniziative di rilievo internazionale. A partire da febbraio 2026, l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles dedicherà una grande mostra monografica a Ponyo sulla scogliera (2008), uno dei film simbolo della poetica ecologista e fiabesca del maestro Hayao Miyazaki. In parallelo, in Italia arriverà su Rai Gulp Ronja la figlia del brigante, serie animata diretta da Goro Miyazaki e tratta dall’omonimo romanzo di Astrid Lindgren.
Le iniziative per i 40 anni di Studio Ghibli
Fondata nel 1985 da Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma, Studio Ghibli è ormai da anni un simbolo globale dell’animazione d’autore. Le celebrazioni del 2025 si concentrano meno sulla nostalgia e più sul rinnovamento del linguaggio visivo e narrativo. È il caso della retrospettiva americana, in cui Ponyo verrà analizzato non solo come capolavoro d’animazione, ma anche come esempio di cinema politico e ambientale, attraverso disegni originali, studi preparatori e scenografie.



Parallelamente, il pubblico italiano potrà conoscere meglio l’eredità Ghibli attraverso una produzione meno nota, ma molto attesa: la serie Ronja, realizzata dallo studio tra il 2014 e il 2015, sarà trasmessa per la prima volta sulla televisione pubblica italiana. Con un approccio più realistico e un forte accento narrativo, Ronja è un racconto di formazione immerso in una natura viva e magica, in linea con la tradizione dello studio giapponese. Le due iniziative dimostrano come, a 40 anni dalla fondazione, lo Studio Ghibli continui a ispirare generazioni diverse con la sua visione poetica, etica e visionaria. Un compleanno che non è solo commemorazione, ma anche occasione per rilanciare nuovi modi di raccontare il mondo.
I capolavori che hanno cambiato l’animazione
Da My Neighbor Totoro a La città incantata, passando per Princess Mononoke, Ponyo e Il castello errante di Howl, i film dello Studio Ghibli hanno ridefinito i confini dell’animazione, unendo tecnica, narrazione e filosofia. La città incantata resta uno dei momenti più alti, con l’Orso d’Oro a Berlino (2002) e l’Oscar come Miglior film d’animazione (2003). Tra i tratti distintivi dello studio, la capacità di raccontare la complessità dell’infanzia, il rapporto tra uomo e natura e la malinconia della crescita, senza semplificazioni. Una visione che ha reso ogni film un’esperienza profondamente emotiva e riflessiva.
Tra i riconoscimenti più recenti, la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes nel 2024, per la prima volta assegnata non a un singolo artista ma a uno studio collettivo. Un tributo al valore culturale e all’impatto globale delle sue opere, capaci di coniugare estetica, ecologia e riflessione spirituale. Toshio Suzuki, storico produttore e cofondatore, ha definito i 40 anni dello studio come «un percorso lungo e sorprendente», segnato da innovazione e fedeltà a una visione autoriale indipendente.



