Ha chiuso forse definitivamente i battenti il 15 giugno 2025 il WOW Spazio Fumetto, storico punto di riferimento per gli appassionati del genere a Milano e appartenente alla Fondazione Fossati. Sebbene i gestori abbiano ottenuto una proroga fino al 31 luglio, concessa dopo accese polemiche durante le scorse settimane, ad oggi il museo non sarà più accessibile al pubblico. Il destino dello spazio è legato a un nuovo bando comunale previsto nei prossimi mesi, ma per ora il suo destino resta nell’incertezza. Alla base della dinamica c’è una lunga disputa legale legata allo sfratto. La complessa vicenda va avanti da anni e secondo i responsabili della struttura si è consumata nell’assenza dell’amministrazione comunale.

Forza Italia contro il Comune
A proposito della questione è intervenuto il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico, che ha espresso un duro giudizio sull’operato del Comune. Infatti il museo, nato nel 2011, rischia di chiudere non tanto per la fine del contratto, quanto per una situazione debitoria cresciuta nel tempo e, secondo De Chirico, ignorata dall’amministrazione fino all’ultimo momento: «Il Comune si è accorto solo a ridosso della scadenza del contratto che la Fondazione non era in regola con i pagamenti, ha dichiarato. Ma com’è possibile che nessuno, dalla chiusura forzata del 2020 a causa del Covid, si sia accorto dell’aggravarsi della morosità?».
Il consigliere ha sottolineato come un ente pubblico abbia il dovere di vigilare sui beni in concessione, soprattutto quando questi ospitano attività culturali di forte rilevanza per la città. Ha poi criticato l’apparente reazione tardiva dell’amministrazione: «Solo dopo migliaia di firme raccolte e numerose proteste, l’assessore Sacchi ha concesso alla Fondazione la possibilità di restare fino al termine del nuovo bando, purché venga saldato parte del debito». Si è poi scagliato contro il PD, definendo la dinamica come “il classico esempio di sfratto politico a opera del Pd”.
La realtà dei fatti
Nell’effettiva, il Comune di Milano ha cercato di agevolare l’estinzione dei debiti per il WOW, non solo a livello politico tramite commissioni consiliari congiunte avvenute a maggio, ma proponendo una soluzione alternativa: estinguere il debito accumulato cedendo una parte della vasta collezione (fra cui pubblicazioni, fumetti e disegni) alle collezioni civiche. Il museo non potrebbe attualmente partecipare al bando, a causa della sua morosità, quindi questa soluzione potrebbe essere un giusto compromesso. Tuttavia la procedura richiede un tempo che le scadenze potrebbero non permettere, dato che implicherebbe perizie, stanziamenti, approvazioni, il che rende il destino del museo incerto.



