ArtVerona 2025: la fiera dell’arte che riscrive il presente tra conversazione, visione e territorio

ArtVerona festeggia la 20ª edizione con una nuova direzione artistica, sei sezioni espositive, una sala cinema e un ampio programma in città. Tema 2025: “Conversazione e scrittura”

Il comitato direttivo della nuova edizione di ArtVerona, prevista dal 10 al 12 ottobre 2025, svela il programma espositivo dell’edizione 2025 nelle sale del Ca’ Granda di Milano. Ad inaugurare la conferenza di presentazione della ventesima edizione, Maria Marinelli, responsabile comunicazione ed eventi ArtVerona: «la cornice culturale di Verona ospita per il ventesimo anno la nostra fiera e rinnova il sodalizio con le istituzioni locali e nazionali. La collaborazione continua ad essere una delle parole d’ordine del progetto, anche grazie alla ANGAMC – Associazione Nazionale Galleria Arte Moderna e Contemporanea- , che si affianca a quelle dei due macro temi, nonché linee guida di questa edizione: conversazione e scrittura».

Le due linee guida, che Maria Marinelli definisce come “metodi” si presentano come entità complementari per l’articolazione della fiera che quest’anno si suddivide in 6 sezioni: si riconferma la Main Section, dedicata ai nomi più autorevoli dell’arte, e Editorie, che accoglie le case editoriali più importanti a supporto dell’arte italiana ed internazionale, ai quali si aggiungono le entry: Steps, Effetto Sauna, Pittura ORA e “Video? Avete detto video?”. Steps, a cura di Giulia Civardi, si dedica alle gallerie con un’attività massima di 8anni, con pratiche innovative. La sezione invita alla collaborazione tra gallerie presentando due artisti per rappresentanza che condividono gli spazi. Effetto Sauna, a cura diretta di Laura Lamonea, direttrice artistica dell’intera fiera, riprende l’esperienza del fondatore del Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca, Knud W. Jensen.

Quest’ultimo decise di alternare due ‘’temperature’’ a rappresentare la risonanza degli artisti ospitati: la sezione calda, per i grandi nomi, e quella fredda, dedicata ai nomi emergenti. Pittura Ora, a cura di Leonardo Regano, pone l’attenzione sulla pittura e sul disegno ed il titolo è un omaggio alla critica d’arte Francesca Alinovi, figura fondamentale per comprendere l’arte pittorica contemporanea che riflette sulla sua forza viva e dirompente. “Video? Avete detto video?”, a cura di Élisa Ganivet e Laura Lamonea, è un tributo al teorico Philippe Dubois e alla complessità del linguaggio delle immagini in movimento. Come suggerisce il lavoro di Dubois, il video non è un linguaggio accessorio, ma un campo di tensione e di possibilità tra le arti. Si aggiungo ai segmenti principali i progetti speciali ed i progetto in città.

Degli speciali si vedono Cinema, un format innovativo che vedrà l’attivazione di una vera e propria sala cinema all’interno della fiera, ed il progetto Volante, a cura di Edizioni Brigantino, fonderà la dimensione installativa e il mondo performativo, cercando di favorire relazioni vive con il pubblico. Della città: Palazzo Forti ospiterà la mostra di opere video, installazioni e performance a cura di Laura Lamonea, The Then About As Until, realizzata in collaborazione con Video Sound Art, centro di produzione e festival d’arte contemporanea.

L’Antica Dogana di fiume, un ex posto di blocco per il commercio fluviale a Verona, accoglie l’installazione e una performance dell’artista cileno Enrique Ramírez. Ed infine «una distanza senza sponde», un progetto ideato da Laura Lamonea con la curatela di Pascale Cassagnau. Si conclude così un programma articolato ed innovativo che predilige il contatto tra gallerie e pubblico, nel segno di una collaborazione duratura. In fondo, come dice Giovanni Bonelli, Vicepresidente ANGAMC, «l’arte è una materia teorica e pratica, che necessità di conversazione e scrittura per essere tramandata».