La Pinacoteca di Brera omaggia Canova con Banca Ifis

Per un anno in mostra alla Pinacoteca di Brera dodici busti di Canova provenienti dalla collezione di Banca Ifis. Per il direttore Crespi l'iniziativa è un omaggio al Neoclassicismo

Arrivano per la prima volta a Milano dodici busti di Antonio Canova. A portarli alla Pinacoteca di Brera è stata un’iniziativa realizzata da Banca Ifis, che ha recuperato i busti dello scultore neoclassico e li ha restaurati. Aperto al pubblico fino al 17 maggio 2026, il percorso espositivo intitolato La Bellezza e l’Ideale conta – oltre ai busti della collezione di Banca Ifis – nella Sala 1 della Pinacoteca anche la Vestale, un busto in marmo realizzato da Antonio Canova tra il 1818 e il 1819 che torna a Brera dopo oltre cento anni. A questa si aggiunge una serie di piccole riproduzioni in smalto dei dipinti della collezione di Giovanni Battista Sommariva, politico e collezionista d’arte.

I busti di Canova in mostra a Brera

Le opere, di dimensione compresa tra i 50 e i 60 centimetri, sono state ritrovate all’interno di Villa Canal alla Gherla, in provincia di Treviso, e restaurate da Banca Ifis. In due di essi – Paride e Beatrice – sono presenti le cosiddette répere, piccole borchie usate dagli sbozzatori dello studio di Canova come punti di trasporto dal gesso al blocco di marmo per la realizzazione della scultura. Quanto ai soggetti, s’incontrano alcuni dei maggiori capolavori di Canova, come EbeTersicorela Venere italical’idea personificata di Pace, ma anche i ritratti di quattro figure femminili appartenenti alla famiglia di Napoleone Bonaparte, ovvero Paolina Borghese, Carolina Murat, Elisa Baciocchi Bonaparte e Letizia Ramolino Bonaparte.

Un omaggio al Neoclassicismo

Proprio sotto lo stile neoclassico la Pinacoteca di Brera ha preso forma. E così, sulla scia di questa storia, per un anno il museo meneghino rende omaggio al Neoclassicismo celebrando i busti di Antonio Canova. Questa l’idea di Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, ma il progetto di inserisce nell’ambito delle iniziative di Banca Ifis, che offre un sostegno costante all’arte. «La bellezza, oltre che estetica, racchiude in sé una dimensione etica che incide sugli animi e che, oggi più che mai, occorre promuovere per diffondere ideali di pace e solidarietà. Per questo motivo, come Banca Ifis, siamo felici di mettere le opere della nostra collezione al centro del progetto promosso dalla Pinacoteca di Brera che propone l’ideale di bellezza come elemento essenziale per la vita umana», ha spiegato Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

«Il sostegno di Banca Ifis alla conservazione e promozione della cultura – ha aggiunto – a fianco delle principali istituzioni museali italiane, raggiunge un nuovo traguardo con l’esposizione La Bellezza e l’Ideale. I gessi di Antonio Canova provenienti dalla nostra collezione accolgono oggi, all’ingresso del percorso espositivo della Pinacoteca di Brera, i visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Con questa iniziativa, proseguiamo il nostro sostegno alla Pinacoteca che è iniziato con la sottoscrizione del “Patto per Brera” ed è quindi proseguito a Palazzo Citterio con la mostra La forza di sognare ancora dell’artista Mario Ceroli».

info: pinacotecabrera.org