Prende la parola Maria Pace Odescalchi, Associazione Dimore Storiche Italiane sulla gestione di un territorio culturale vasto come quello italiano: «Il Sistema Musei italiano conta un patrimonio enorme. Un patrimonio privato che conta 4.500 soci. Noi rappresentiamo i beni culturali e la proprietà privata che descrive questo paese, che possiamo definire come il più grande museo diffuso che abbiamo. Basti pensare che su 7.900 comuni italiani, ogni comune ha un bene culturale che identifica questo paese. Le dimore storiche sono sparse ovunque e rappresentano la nostra cifra identitaria. Sono luoghi che diventano anche aggreganti di indotto economico, dal restauro al movimento turistico, la collaborazione tra pubblico e privato per noi è fondamentale da ambo le parti (50 milioni di visitatori dall’indotto pubblico e 48 milioni da quello privato). Anche il lavoro di squadra col MIC, grande partner per noi, ci aiuta ad essere una custodia alternativa al bene pubblico».
«Il volano di restauri di tutte le dimore storiche riguardano l’1,2% del PIL. Ci tengo anche a cambiare la narrazione che a volte ci auto-imponiamo: non siamo maltrattati, non ci lamentiamo sempre. L’Italia ha una grande considerazione nella tutela e gestione del suo patrimonio culturale e abbiamo dei benefici in più rispetto agli altri Paesi. Un obiettivo potrebbe però sicuramente essere quello di avere un riconoscimento di detrazione fiscale, con un’IVA ad hoc. Sicuramente il patrimonio vincolato non può essere stravolto e quindi contare su una detrazione fiscale che quest’anno è stata tolta, resta un incentivo per aumentare il numero dei lavori. Ci tengo ad annunciare anche l’iniziativa del 25 maggio che prevede l’apertura di 450 dimore storiche su tutto il territorio nazionale, un grande orgoglio: poter condividere con tutta la collettività questi luoghi è importantissimo».
Maria Pace Odescalchi, discendente della nobile famiglia Odescalchi è una figura di spicco nel panorama della conservazione del patrimonio storico italiano. Da oltre trent’anni si dedica con passione alla valorizzazione di questo patrimonio familiare, promuovendo attività culturali, restauri e aperture al pubblico.
Nel 2010 ha fondato la Fondazione Livio IV Odescalchi, ente senza scopo di lucro che si propone di promuovere, sviluppare e sostenere attività volte alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e ambientale, anche attraverso la gestione del Castello di Bracciano. All’interno dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), Maria Pace Odescalchi ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui quello di vicepresidente nazionale e nel 2025 è stata candidata per il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale dell’associazione.


